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Chi è Roberto Gentile

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R.GENTILE SCRIVE SU NETWORK NEWS

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

domenico pellegrinoalp 3networkNetwork News pone tre domande a Domenico Pellegrino, 47 anni, sposato, casertano di nascita e milanese di adozione, un ventennio al vertice di MSC Crociere, dal 2015 in Bluvacanze, prima come managing director business travel e mice di Cisalpina Tours, da marzo 2016 managing director Blunet, il progetto di affiliazione lanciato a ottobre 2015.

Domanda - “Blunet è un polo del turismo, un aggregatore di competenze, una casa comune, un progetto nel quale le diversità non vengono abbattute, ma esaltate” ha dichiarato. Bene, allora cosa non è Blunet? Risposta - Premesso che ci occuperemo prevalentemente di leisure, e non di business travel, Blunet vuole essere la risposta concreta e complessa a una domanda di servizi turistici che è in continuo mutamento e che sta irreversibilmente spiazzando tutti i sistemi tradizionali. Blunet non vive di un business model autoreferenziato, non è costruito su meri processi di acquisizione, non mira a catturare realtà singole per polarizzarle da altre aggregazioni, non assorbe le altrui centrali operative per fare economie di scala. Come “casa comune” accoglieremo coloro che condividono questa  nostra visione, prevalentemente organizzazioni già consolidate, realtà imprenditoriali già affermate e di successo nelle specifiche aree di competenza, modelli aggregativi diversi che rappresentano la molteplicità del settore.  D - Cosa vi aspettate dalla partnership con Primarete, Mister Holidays e Travelbuy? R - Premesso che la base di aggregazione non è stata in alcun modo una partecipazione azionaria e che non intendiamo acquisire il controllo di nessuno, in Primarete, Mister Holidays e Travelbuy abbiamo trovato condivisione di intenti e apprezzato le modalità con le quali i titolari (rispettivamente Ivano Zilio, Laura Sandrini e Fabio Bignotti, Alfredo Vassalluzzo) gestiscono il rapporto con gli associati/affiliati. Primarete porta in dote 150 agenzie indipendenti; Mister Holiday 70 e Travelbuy 62, entrambi con una formula assimilabile all’associazione in partecipazione. Ci aspettiamo che, entro l’anno, da loro tre arrivino altre 100 agenzie. E non dimentichiamo gli oltre 300 personal travel agent. Contribuiranno, insieme alle circa 400 Bluvacanze / Vivere & Viaggiare, al raggiungimento dell’obbiettivo di aggregare, sotto l’insegna Blunet, 1.200 agenzie entro il 2018. D -  Il networking italiano pare ormai diviso in due grandi categorie: i network indipendenti (Gattinoni Mondo di Vacanze e Uvet Club Viaggi, in primis) e reti integrate verticalmente con t.o. / croceristi (Geo, Welcome Travel, Bluvacanze): condivide questa visione? R - Credo che parlare ancora di network indipendenti, contrapposti a quelli “integrati verticalmente”, sia una rappresentazione semplicistica e anacronistica, sia perché la realtà è più complessa (vedi caso Hotelplan), sia perché la reale differenza è nelle politiche commerciali e nelle scelte strategiche che fanno i singoli network rispetto ai t.o. selezionati, piuttosto che nella loro struttura azionaria. L’appartenenza al 100% al Gruppo MSC rende Bluvacanze, e quindi Blunet, una realtà differente da tutte le altre. I vantaggi sono molteplici ed evidenti: nessuna coabitazione - più o meno forzata - con un socio/competitor, la capacità di vedere la gran parte delle altre realtà distributive del mercato come sinergiche a obiettivi comuni - piuttosto che necessariamente concorrenti -, la visione strategica e l’esperienza di una realtà leader veramente globale, l’orientamento al prodotto e alla concentrazione delle vendite, una gestione del conto economico che si misura su valori di riferimento non esclusivamente contabili. In un mercato complesso e in trasformazione come quello attuale, pur nella necessaria articolazione che manterrà, i processi di aggregazione e polarizzazione saranno più intensi ed effettivi nei prossimi anni. I modelli magari potranno differire tra loro, come è appunto il caso di Blunet, ma che si abbia un’ulteriore razionalizzazione del mercato mi pare ineluttabile.