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gattinoni franco qmy network logo qgattinoni cristofaro qDopo l’acquisizione delle 220 agenzie Marsupio Viaggi (a febbraio 2019) arrivano le 126 agenzie Fespit, ma a Franco Gattinoni - per raggiungere il traguardo di 600 punti vendita, che confluiranno a gennaio 2020 sotto il nuovo brand My Network - servono le 220 agenzie SeaNet Travel Network. Se di Fespit sappiamo tutto il passaggio (non solo commerciale) da Geo Travel Network a Gattinoni della rete guidata da Andrea Pesenti non è ancora ufficiale, ma lo sanno già tutti. Tre riflessioni a latere: sebbene il presidente affermi che “non ci sarà un network di serie A e uno di serie B: saranno due brand con strategie, contenuti e servizi diversi” è evidente che qualche differenza sarà inevitabile. Nel network A ci sono le agenzie di proprietà Gattinoni, le G40 e le One! Travel Experience, ovvero punti vendita storici e importanti, il cui fatturato medio è un moltiplicatore di quello medio del network B. Due reti di agenzie, diffuse su tutto il territorio, con strategie commerciali diverse ma complementari sono la risposta del “distributore puro” (quale Gattinoni da sempre reclama di essere) al progetto di integrazione verticale promosso da Costa Crociere e Alpitour con Geo Travel Network e Welcome Travel. Infine, va riconosciuto a Franco Gattinoni che nel canale tradizionale ha sempre creduto, e continua a farlo, come lui steso afferma: “Contrariamente a quello che mi suggerivano i consulenti, abbiamo avviato progetti e aperto nuove agenzie quando altri le chiudevano: assumendo personale mentre i concorrenti aprivano la cassa integrazione. Vediamo quale direzione prenderà My Network, intanto questo è il nuovo marchio, in anteprima assoluta.