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luca-caraffini.jpgdante-colitta.jpgAlpitour World e Costa Crociere acquisiscono il controllo di Bravo Net e HP (1.500 agenzie in tutta Italia, un miliardo di euro di transato nel 2011): l’operazione, che ha appena ricevuto l’OK dell’Antitrust, prevede l’acquisizione del 40% ciascuno di Geo SpA, la nuova holding di controllo nella quale Bravo Net e HP stanno per confluire. Il 20% delle quote rimane ai soci storici, mentre esce di scena la Exito di Guglielmo Isoardi, che cede – con una robusta plus valenza – le quote del 30% che deteneva nell’azionariato di Promo Net SpA (proprietaria di Bravo Net) e di HP Vacanze Network. Alla guida di Geo Luca Caraffini e Dante Colitta, che mantengono i ruoli rispettivamente di a.d. e direttore commerciale, che avevano nelle precedenti società; in posizioni di “peso” anche Mauro Cavallini, fondatore di Bravo Net, e Claudio Busca, fondatore di HP. Nel nuovo CdA sono previsti tre rappresentanti di Alpitour, tre di Costa e Caraffini, Colitta, Busca e Cavallini per i due network. Ad aprile 2011 Exor (proprietaria di Alpitour e Welcome) metteva a bilancio nella semestrale 12,2 milioni di euro, versati da Costa Crociere per acquistare il 50% di Welcome. networkn-loghetto.gif propone alcune riflessioni sulle conseguenze di questa operazione. Costa Crociere crede nuovamente nelle agenzie di viaggi. Prima Welcome, ora Geo, significano un pacchetto di quasi 2.500 agenzie di viaggi indipendenti, distribuite in tutta Italia e potenzialmente sottratte alla concorrenza. Bella mossa per un operatore che solo 18 mesi fa puntava sulla disintermediazione. MSC risponde con Bluvacanze. Sono solo 700 agenzie in aip e il gruppo attende una ricapitalizzazione, ma l’ingresso di MSC nella distribuzione viene letto come una risposta del crocierista n.2 al crocierista n.1. Si formano le super-aggregazioni. Welcome Geo (2.500 agenzie), Bluvacanze e Cisalpina Tours (700) e Uvet ITN (900) fanno oltre 4.000 agenzie, ovvero una concentrazione come non si era mai vista in Italia. Le restanti 5.000 (o 6.000, o 7.000, chi lo sa?) agenzie da qualche parte devono andare, e reti come G40 o Travel Co., Marsupio o Robintur, che di agenzie ne annoverano centinaia, dovranno tracciare la strada alternativa. Perché Alpitour investe ancora nella distribuzione? Exor, la finanziaria guidata da John Elkann, vuole uscire dal turismo e Alpitour è da mesi oggetto delle attenzioni di fondi e società di revisioni. Se Alpitour impegna milioni in un’operazione del genere, viene da pensare che il futuro acquirente non si accontenti del maggiore tour operator italiano, dei suoi alberghi e della sua compagnia aerea, ma voglia anche il maggior pacchetto di agenzie disponibile. Acquirente che, grazie anche a questa acquisizione, potrebbe finalmente venir fuori.