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gattinoni francoNel 2017 il Gruppo Gattinoni ha conseguito il Premio Ceccarelli per la Produttività nella categoria Servizi, per le aziende con fatturato tra i 50 e i 100 milioni di euro e ha completato una profonda riorganizzazione aziendale. Piercarlo Ceccarelli, fondatore di Ceccarelli SpA, ha intervistato il presidente Franco Gattinoni, che ha rilasciato dichiarazioni sincere e originali, che rivelano aspetti non noti della personalità dell’imprenditore lecchese. Alla sollecitazione a darsi un ruolo in azienda, Gattinoni risponde: “Innanzitutto sono factotum. Ho costruito l’azienda dal niente - 36 anni fa facevo il fattorino in un’agenzia di viaggi - e l’ho creata senza mai pormi un limite, perché per me l’azienda è un po’ come il campo per il contadino. Lo devi coltivare, tenere la terra a posto, non aver premura di raccogliere la frutta subito. Ecco, questo è il mio approccio. Poca finanza, tanta progettualità e tanta cura nel lavoro. Mi piace pensare che il Gruppo Gattinoni sia costruito sul cemento armato e sopra si possano mettere tante cose belle, adesso. Ultimamente sono più coach perché il buon esempio l’ho dato per tanti anni. Ma nel lavoro non puoi dire agli altri cosa fare se non sai come va fatto”. E al quesito sul passaggio generazionale Gattinoni rivela: “Questo è un punto di domanda. Fino a oggi ho guardato alla mia azienda come se non avessi un limite nell’età. Nella struttura ci sono manager e quadri più giovani di me e quindi l’azienda può andare avanti. In famiglia ho una bimba di 6 anni e una ragazza molto in gamba che va per i 30, con tre lauree, che lavora in azienda da tre anni. Oggi gestisce le agenzie di proprietà in prima persona, ma non so se vorrà proseguire quest’attività, perché è più portata a progetti umanitari. Rispetto le sue scelte, quindi aspetterò ancora un attimo per cogliere i segnali. Ho avuto già delle offerte allettanti di terzi, ma senza progettualità convincente. L’azienda andrà avanti anche oltre me ed è quello per cui sto lavorando. Mi piacerebbe assicurare la continuità in famiglia, ma non so se ci potrà essere”. Clicca qui per l’intervista integrale.