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hays travel qThomas Cook: non si sono ancora spenti gli echi del maggiore default della storia del turismo moderno che si registrano due fatti eclatanti. L’ex CEO Peter Fankhauser si rifiuta di restituire alla società che ha contribuito a far fallire una parte del bonus di 558.000 sterline (646.339 euro al cambio attuale) percepito nel 2017. Hays Travel Limitedla più grande catena di agenzie di viaggi indipendenti della Gran Bretagna, fondata da John Hays nel 1980 e con sede a Sunderland (nord Inghilterra), ha formalizzato l’acquisto delle 555 agenzie appartenenti a Thomas Cook e affidate ai curatori fallimentari. Quanto le ha pagate? Non molto, come è emerso dall’audizione parlamentare tenutasi il 23 ottobre 2019: ai parlamentari è stato spiegato dall’ “Insolvency Service” (una sorta di commissario liquidatore) che “Hays Travel ha pagato poco più di 6 milioni di sterline per acquistare i 555 negozi Thomas Cook, valorizzando 10.800 sterline ogni negozio” e salvando 2500 posti di lavoro. Il parlamentare Ian Liddell-Grainger, membro del comitato BEIS Business, Energy and Industrial Strategy ha dichiarato: “They bought 555 shops. £6 million is not a lot of money”. 7 milioni di euro per il pacchetto completo e 12.500 euro per ogni agenzia non sono effettivamente “a lot of money".