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Chi è Roberto Gentile

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R.GENTILE SCRIVE SU NETWORK NEWS

CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

patane lucaopen travel network logoAveva fatto un certo scalpore, a inizio anno, l’affermazione di Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, a proposito della sua rete: “Nel 2016 pensiamo di raggiungere le 2.200 agenzie affiliate, grazie anche a 2 o 3 acquisizioni che contiamo di portare a casa”. Detto fatto. La prima è arrivata, grazie a Open Travel Network, rete fondata dal compianto Michele Di Stasio, attualmente guidata dalla figlia Ivana Di Stasio (la cui famiglia controlla anche il t.o. Viaggi del Delfino) e dal direttore commerciale Carlo Casseri, subentrato a maggio 2015 a Giorgio Lotti, che di OTN e Delfino aveva retto la direzione commerciale per un decennio. Proprio Lotti, nel 2013, aveva portato le allora 630 agenzie OTN nell’orbita di Bluvacanze, grazie alla joint-venture B&OL’uscita di Lotti e il cambio di management in Bluvacanze avevano interrotto l’accordo. A tre anni di distanza, la rete con sede a Napoli non se l’è sentita di procedere per conto proprio, e ha accettato la corte di Uvet (come già in passato ITN e Travel Co., e più recentemente Last Minute Tour). Per toccare le 2.200 agenzie effettive, però, ne manca ancora qualcuna...

 

peroglio longhin albertoalp 3networkLa conferenza stampa milanese di presentazione della partnership tra Blunet (il progetto di affiliazione affidato a Domenico Pellegrino) e Primarete, Mister Holidays e Travelbuy ha permesso all’a.d. Alberto Peroglio Longhin, insediatosi esattamente due anni fa, di fare un bilancio della sua esperienza: lucido e disincantato, nello stile del manager. Tre i temi affrontati: il risanamento della società. “Quando siamo partiti, nel 2014, abbiamo fatto tesoro di una evidenza: potevamo contare sul marchio di distribuzione turistica più noto in Italia, con una forza sul consumatore pari a quella dei t.o. storici. Ma i numeri erano fortemente negativi, e la prima cosa da fare era portare in sicurezza i conti. Chiamiamo le cose con il loro nome, il risanamento andava fatto: è stato perseguito ristrutturando, rimodellando e innovando l’azienda. Abbiamo chiuso il 2015 con 350 milioni di euro di produzione leisure, ma quello che conta è che ora l’EBITDA ha segno positivo”. Il perimetro di Bluvacanze. “Sarà un’azienda molto snella, molto curata. Non gestiremo più i singoli punti vendita: per la settantina di agenzie di proprietà siamo in fase di negoziazione coi dipendenti, ai quali abbiamo proposto di mettersi in proprio. La metà ha già accettato, perché un imprenditore che segue in diretta l’attività è più adeguato ai tempi. Le altre saranno cedute a terzi. Per quanto riguarda Going, il nostro t.o. in-house, abbiamo deciso di abbandonare la gestione alberghiera. Punteremo alla programmazione in esclusiva di alcune strutture selezionate, ma senza impegni diretti”. Il rapporto con l’azionista MSC. “Far parte di un gruppo solido e internazionale come MSC è stata l’architrave sulla quale innestare il piano industriale. Sapere di averlo alla spalle ci permette di avere una progettualità, elemento fondamentale in un momento d’incertezza del mercato come questo. La visione di Bluvacanze è proiettata nel futuro, Blunet è solo il primo passo".

 

next generation travel logo qNe avevamo perso le tracce. A ottobre 2014 Aldo Fabris, fondatore di Albatravel Group, annunciava: Con Albatravel Milano Srl abbiamo rilevato le attività di NGT New Generation Travel Srl (ex Valmare Srl), vale a dire Settimotour, Periplo Viaggi, CTS Viaggi e il 30% delle azioni di Athos Srl, proprietaria de Le Marmotte". In questo anno e mezzo sono successe molte cose, due delle quali hanno ridotto il perimetro di NGT: CTS Viaggi è stata restituita al Tribunale Fallimentare di Roma (dal quale il ramo d’azienda era stato affittato per un anno a NGT Srl) e Periplo Viaggi è tornata indipendente. Albatravel Milano (partecipata in maggioranza da Albatravel Group) è ancora azionista di NGT, ma in misura ridotta rispetto al passato, e vi è stato un cambio sia nel management che tra gli amministratori. Il core business della “nuova” NGT è tornato a essere il business travel, coerentemente con quello di Settimotour, l’agenzia di Settimo Milanese (MI) fondata nel 1997 dalla famiglia Albertani e la cui Settimotour SpA era stata uno dei primi tasselli della controversa avventura di Valmare Srl. Oggi NGT Srl appartiene per il 30% ad Albatravel Milano Srl, per il 30% ad altra società e per il restante 40% fa capo a House & Leisure Srl, di proprietà di Eliana Bresolin, imprenditrice in campo immobiliare e nota agli addetti ai lavori per la sua lunga militanza (1990-2006) in Vacanze nel Mondo del (fu) Gruppo Ventaglio. Il Consiglio di Amministrazione di NGT Srl è formato da tre membri: il presidente di NGT Davide Cori, Aldo Fabris e Marco Inzolia. Quest’ultimo (milanese, 40 anni, esperienze come manager e imprenditore, soprattutto in ambito immobiliare) di NGT è il direttore generale e temporary manager da novembre 2014, ovvero dall’acquisizione di NGT da parte di Albatravel Milano. Oggi NGT significa soprattutto il ramo d’azienda Settimotour (in affitto, perché la Settimotour SpA è in liquidazione dal 2014), che dispone di: due punti vendita diretti (Settimo Milanese e Monza) e di un call center; di un Business Travel Center a Padova e di una filiale che si occupa di traffico etnico a Milano. È stata mantenuta la partecipazione azionaria in Athos Srl di Busto Arsizio (VA), ma l’impegno sul leisure (ai tempi di CTS predominante) è passato in secondo piano. Come BT e biglietteria NGT (che non dispone di licenza IATA e si appoggia su WHL Worldwide Hotel Link, wholesaler di proprietà del Gruppo Albatravel) muove numeri di un certo rilievo: nella produzione di 12 mesi (2015/2016) si conteggiano 24 milioni generati dal BT; 6,5 milioni di etnico e 2,5 milioni di leisure prodotti dalle agenzie di Settimo e Monza. Andrea Albertani non è azionista né ricopre cariche sociali, ma riveste un ruolo strategico nei piani della “nuova” Next Generation Travel: “Il suo ruolo è quello di consulente operativo, ha un rapporto diretto e costante tanto con me e Davide Cori, quanto con il DG Inzolia” racconta Aldo Fabris “Il suo lavoro consiste nella semplificazione dei processi e nell’ottimizzazione delle relazioni con clienti e fornitori, alla luce del fatto - condiviso da tutti gli azionisti - che il core business di NGT è tornato a essere, e resterà, business travel e biglietterie”.

www.ng-travel.it

 

gattinoni francoconvention gattinoni 2016“Essere squadra” era il claim della convention Gattinoni Mondo di Vacanze dello scorso anno (Sharm El Sheikh, febbraio 2015). “Sempre al passo” quello della convention di quest’anno (Ibiza, maggio 2016). Nel 2015 la squadra era tutta sul palco, stavolta alla ribalta sono saliti Antonella Ferrari, dir. rete agenzie partner, e Sergio Testi, dir. network, accolti da una platea di 250 agenti, in rappresentanza delle 750 agenzie che oggi fanno riferimento a Gattinoni MdV. Il presidente e fondatore si è espresso, con lo stile diretto che gli è proprio, su tre temi strategici. Il rapporto fornitori / distributori: “Sino a qualche anno fa, la filiera turistica era composta da marchi ben distinti, con i tour operator che vendevano alle agenzie e queste al cliente. Oggi non è più così, i fornitori puntano al consumatore finale, ovviamente a spese delle agenzie.Forse i più corretti restano i tour operator, i croceristi ogni tanto vanno fermati, perché la tentazione è forte. Gli altri vanno diretti. Ognuno deve far bene il proprio lavoro, non credo a una verticalizzazione tra produzione e distribuzione. Il nostro è e resterà un network indipendente, perché solo così può garantire alle agenzie contratti privilegiati con una rosa di fornitori, scelti in base alle richieste del mercato, non a logiche subordinate”. Sul valore del brand: “È importantissimo per comunicare e vogliamo averne uno solo: Gattinoni Mondo di Vacanze. Marchio unico, col quale condividere campagne e promozioni collettive,  salvaguardando però identità sul territorio e autonomia di ogni singola agenzia”.  Sui numeri: “Ora siamo a 750 agenzie ed entro il 2018 pensiamo di arrivare a mille. Questo è il numero corretto, per evitare sovrapposizioni sul territorio, non c’interessa arrivare a 3.000 punti vendita".

 

iryna shevchukmitt logoIryna Shevchuk, giovane ucraina trapiantata a Milano dal 2014, è Resp. Promozione Internazionale (Russia, Ucraina, CIS, Estonia, Lettonia, Lituania) per Explora Milano. Reduce dalla Mitt di Mosca (23-26 marzo 2016), la più importante vetrina turistica dei Paesi dell’Est europeo, ci ha mandato un suo report.

Mitt resta sempre una delle più grandi manifestazioni turistiche in Russia e viene considerata tra le cinque migliori al mondo. L’edizione 2016 è stata la 23ma della serie e ha visto la presenza di 2.056 espositori e 203 destinazioni: tra i nuovi arrivati l’Abcasia (Stato proclamatosi indipendente, tra la Georgia e la Russia), mentre il partner ufficiale della fiera è stato Israele, con la località balneare Eilat. Mitt coniuga b2b e b2c, perché i primi tre giorni è aperta solo agli operatori, mentre il sabato accoglie anche il pubblico. Personalmente ho notato più stand vuoti rispetto all’anno scorso, mentre i visitatori sono tornati a salire, dopo il calo del 2015, a testimonianza del fatto che - sebbene il mercato russo abbia subìto un grosso calo, soprattutto a causa della svalutazione del rublo e delle frizioni politiche, con conseguente fallimento di più di 40 tour operator - gli addetti ai lavori scommettono sulla sua ripresa. Non a caso la Russia ha conquistato il podio come prima realtà, nell’ambito dei Paesi BRIC, per flussi turistici in uscita. Come è vista l’Italia dalla Russia? Cresce la domanda verso i prodotti di nicchia, gli eventi sportivi e culturali, l’enogastronomia e l’arte. La svalutazione del rublo ha colpito soprattutto la classe media, con ovvia riduzione dei consumi, viaggi compresi: probabile ciò comporti un calo di visitatori russi verso il centro-sud Italia, mentre recupereranno facilmente le città d’arte (Venezia, Roma, Firenze) e il nord Italia (Milano, in primis, ma anche i laghi), perché qui il target è quello medio-alto, che comprende anche i molto corteggiati “ultra benestanti” UHNWIs Ultra High Net Worth Individuals. Novità 2016 è l’iniziativa dell’Ambasciata d’Italia a Mosca, che permetterà di richiedere e pagare il visto online (www.latuaitalia.ru), ovviando all’annoso problema delle lungaggini burocratiche nell’ottenere i visti turistici per il Bel Paese. Come va la concorrenza? Beh, fino all’anno scorso le destinazioni top erano Turchia ed Egitto (visto non richiesto, prezzi bassi, proposte “all inclusive”), ma le recenti tensioni fan sì che i due Paesi siano praticamente usciti dal mercato, quindi si aprono inedite possibilità per l’Italia. A patto di saperle cogliere.