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colitta caraffini qSi rafforza la posizione degli azionisti di maggioranza di Geo Travel Network SpA, la rete con basi operative a Levata di Curtatone (Mn) e a Fiumicino (Roma): Costa Crociere e Alpitour, che detenevano complessivamente ed equamente l’80%, salgono al 91%. Il restante 9% è ancora ripartito tra l’a.d. Luca Caraffini e il dir. commerciale Dante Colitta. Esce di scena Claudio Busca, con Colitta fondatore nel 2001 di quello che sarebbe diventato HP Vacanze Network. Cedono le rispettive quote anche Fabrizio Filippi e i piccoli azionisti Obexer Hartmann, Mauro Riello e GB Merigo: questi ultimi a fianco di Caraffini fin dal 2005, anno di fondazione di Promo Net SpA / Bravo Net. Mauro Cavallini, anche lui socio della prima ora di Caraffini, mantiene il ruolo manageriale di direttore finanziario di Geo. “Siamo riusciti, in anni difficili, a incrementare gli utili di bilancio di Geo e a far crescere Alpitour e Costa ben oltre la media, sul trade” dichiarava l’a.d. un anno fa. Risultati garantiti anche nel 2016, il che lascia supporre che Caraffini e Colitta determineranno le sorti di Geo ancora per un (bel) po’.

 

startravel network logolotti giorgioDue notizie hanno recentemente portato Star Travel Network (la rete di proprietà di Valtur, della quale ci ha parlato il coordinatore nazionale Diego Borrelli) agli onori della cronaca. La prima riguarda la condivisione con Marsupio Group, Fespit e Achille Lauro NeTravel di parte della contrattualistica: “In effetti condividiamo con loro alcuni accordi commerciali, ma non esiste alcuna adesione ad alcun polo, come erroneamente riportato dalla stampa di settore" puntualizza l’a.d. Giorgio Lotti (in foto) “Mentre altri patti li abbiamo siglati per conto nostro”. Puro gruppo d’acquisto, quindi, e nessun disegno strategico in comune. Ben più ricco di conseguenze, invece, il passaggio di proprietà di Valtur da Franjo Ljuljdjuraj alla Investindustrial di Andrea Bonomi, sottoscritto il 28 aprile 2016. L’avvocato Carlo Gagliardi è il primo manager dell’era Bonomi: appena insediatosi come presidente ha sottolineato che la “nuova” Valtur si occuperà di incoming, prima che di outgoing, senza fare alcun accenno alla distribuzione. Troppo presto, un po’ di pazienza.

 

peroglio longhin albertoalp 3networkLa conferenza stampa milanese di presentazione della partnership tra Blunet (il progetto di affiliazione affidato a Domenico Pellegrino) e Primarete, Mister Holidays e Travelbuy ha permesso all’a.d. Alberto Peroglio Longhin, insediatosi esattamente due anni fa, di fare un bilancio della sua esperienza: lucido e disincantato, nello stile del manager. Tre i temi affrontati: il risanamento della società. “Quando siamo partiti, nel 2014, abbiamo fatto tesoro di una evidenza: potevamo contare sul marchio di distribuzione turistica più noto in Italia, con una forza sul consumatore pari a quella dei t.o. storici. Ma i numeri erano fortemente negativi, e la prima cosa da fare era portare in sicurezza i conti. Chiamiamo le cose con il loro nome, il risanamento andava fatto: è stato perseguito ristrutturando, rimodellando e innovando l’azienda. Abbiamo chiuso il 2015 con 350 milioni di euro di produzione leisure, ma quello che conta è che ora l’EBITDA ha segno positivo”. Il perimetro di Bluvacanze. “Sarà un’azienda molto snella, molto curata. Non gestiremo più i singoli punti vendita: per la settantina di agenzie di proprietà siamo in fase di negoziazione coi dipendenti, ai quali abbiamo proposto di mettersi in proprio. La metà ha già accettato, perché un imprenditore che segue in diretta l’attività è più adeguato ai tempi. Le altre saranno cedute a terzi. Per quanto riguarda Going, il nostro t.o. in-house, abbiamo deciso di abbandonare la gestione alberghiera. Punteremo alla programmazione in esclusiva di alcune strutture selezionate, ma senza impegni diretti”. Il rapporto con l’azionista MSC. “Far parte di un gruppo solido e internazionale come MSC è stata l’architrave sulla quale innestare il piano industriale. Sapere di averlo alla spalle ci permette di avere una progettualità, elemento fondamentale in un momento d’incertezza del mercato come questo. La visione di Bluvacanze è proiettata nel futuro, Blunet è solo il primo passo".

 

patane lucaopen travel network logoAveva fatto un certo scalpore, a inizio anno, l’affermazione di Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, a proposito della sua rete: “Nel 2016 pensiamo di raggiungere le 2.200 agenzie affiliate, grazie anche a 2 o 3 acquisizioni che contiamo di portare a casa”. Detto fatto. La prima è arrivata, grazie a Open Travel Network, rete fondata dal compianto Michele Di Stasio, attualmente guidata dalla figlia Ivana Di Stasio (la cui famiglia controlla anche il t.o. Viaggi del Delfino) e dal direttore commerciale Carlo Casseri, subentrato a maggio 2015 a Giorgio Lotti, che di OTN e Delfino aveva retto la direzione commerciale per un decennio. Proprio Lotti, nel 2013, aveva portato le allora 630 agenzie OTN nell’orbita di Bluvacanze, grazie alla joint-venture B&OL’uscita di Lotti e il cambio di management in Bluvacanze avevano interrotto l’accordo. A tre anni di distanza, la rete con sede a Napoli non se l’è sentita di procedere per conto proprio, e ha accettato la corte di Uvet (come già in passato ITN e Travel Co., e più recentemente Last Minute Tour). Per toccare le 2.200 agenzie effettive, però, ne manca ancora qualcuna...

 

gattinoni francoconvention gattinoni 2016“Essere squadra” era il claim della convention Gattinoni Mondo di Vacanze dello scorso anno (Sharm El Sheikh, febbraio 2015). “Sempre al passo” quello della convention di quest’anno (Ibiza, maggio 2016). Nel 2015 la squadra era tutta sul palco, stavolta alla ribalta sono saliti Antonella Ferrari, dir. rete agenzie partner, e Sergio Testi, dir. network, accolti da una platea di 250 agenti, in rappresentanza delle 750 agenzie che oggi fanno riferimento a Gattinoni MdV. Il presidente e fondatore si è espresso, con lo stile diretto che gli è proprio, su tre temi strategici. Il rapporto fornitori / distributori: “Sino a qualche anno fa, la filiera turistica era composta da marchi ben distinti, con i tour operator che vendevano alle agenzie e queste al cliente. Oggi non è più così, i fornitori puntano al consumatore finale, ovviamente a spese delle agenzie.Forse i più corretti restano i tour operator, i croceristi ogni tanto vanno fermati, perché la tentazione è forte. Gli altri vanno diretti. Ognuno deve far bene il proprio lavoro, non credo a una verticalizzazione tra produzione e distribuzione. Il nostro è e resterà un network indipendente, perché solo così può garantire alle agenzie contratti privilegiati con una rosa di fornitori, scelti in base alle richieste del mercato, non a logiche subordinate”. Sul valore del brand: “È importantissimo per comunicare e vogliamo averne uno solo: Gattinoni Mondo di Vacanze. Marchio unico, col quale condividere campagne e promozioni collettive,  salvaguardando però identità sul territorio e autonomia di ogni singola agenzia”.  Sui numeri: “Ora siamo a 750 agenzie ed entro il 2018 pensiamo di arrivare a mille. Questo è il numero corretto, per evitare sovrapposizioni sul territorio, non c’interessa arrivare a 3.000 punti vendita".