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Chi è Roberto Gentile

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R.GENTILE SCRIVE SU NETWORK NEWS

CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

marazzini due gattinoniTrattativa complessa (c’erano altre offerte in ballo), ma conclusasi con soddisfazione delle parti il 1^ luglio 2016, quando il network Le Marmotte di Busto Arsizio (Va), facente capo ad Athos Srl e presieduto da Bruno Marazzini, è confluito in Gattinoni Mondo di Vacanze, che – dopo l’acquisizione di One! Travel Experience a febbraio 2016 - punta decisa a raggiungere le 1000 agenzie. Le Marmotte porta in dote 65 agenzie in franchising, visto che l’operazione riguarda solo la rete, mentre l’assetto proprietario formato da business travel, ufficio gruppi e 5 agenzie di proprietà resta in capo ad Athos Srl. “Siamo un network in franchising, con agenzie affezionate e senza turn over, presenti sul territorio anche da 15 anni. L’obiettivo è quello di gestire il network in continuità, senza perdita di identità per le agenzie con insegna Le Marmotte” dichiara fiduciosa la resp. marketing e comunicazione Manuela Marazzini.

 

colitta caraffini qSi rafforza la posizione degli azionisti di maggioranza di Geo Travel Network SpA, la rete con basi operative a Levata di Curtatone (Mn) e a Fiumicino (Roma): Costa Crociere e Alpitour, che detenevano complessivamente ed equamente l’80%, salgono al 91%. Il restante 9% è ancora ripartito tra l’a.d. Luca Caraffini e il dir. commerciale Dante Colitta. Esce di scena Claudio Busca, con Colitta fondatore nel 2001 di quello che sarebbe diventato HP Vacanze Network. Cedono le rispettive quote anche Fabrizio Filippi e i piccoli azionisti Obexer Hartmann, Mauro Riello e GB Merigo: questi ultimi a fianco di Caraffini fin dal 2005, anno di fondazione di Promo Net SpA / Bravo Net. Mauro Cavallini, anche lui socio della prima ora di Caraffini, mantiene il ruolo manageriale di direttore finanziario di Geo. “Siamo riusciti, in anni difficili, a incrementare gli utili di bilancio di Geo e a far crescere Alpitour e Costa ben oltre la media, sul trade” dichiarava l’a.d. un anno fa. Risultati garantiti anche nel 2016, il che lascia supporre che Caraffini e Colitta determineranno le sorti di Geo ancora per un (bel) po’.

 

patane lucaopen travel network logoAveva fatto un certo scalpore, a inizio anno, l’affermazione di Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, a proposito della sua rete: “Nel 2016 pensiamo di raggiungere le 2.200 agenzie affiliate, grazie anche a 2 o 3 acquisizioni che contiamo di portare a casa”. Detto fatto. La prima è arrivata, grazie a Open Travel Network, rete fondata dal compianto Michele Di Stasio, attualmente guidata dalla figlia Ivana Di Stasio (la cui famiglia controlla anche il t.o. Viaggi del Delfino) e dal direttore commerciale Carlo Casseri, subentrato a maggio 2015 a Giorgio Lotti, che di OTN e Delfino aveva retto la direzione commerciale per un decennio. Proprio Lotti, nel 2013, aveva portato le allora 630 agenzie OTN nell’orbita di Bluvacanze, grazie alla joint-venture B&OL’uscita di Lotti e il cambio di management in Bluvacanze avevano interrotto l’accordo. A tre anni di distanza, la rete con sede a Napoli non se l’è sentita di procedere per conto proprio, e ha accettato la corte di Uvet (come già in passato ITN e Travel Co., e più recentemente Last Minute Tour). Per toccare le 2.200 agenzie effettive, però, ne manca ancora qualcuna...

 

startravel network logolotti giorgioDue notizie hanno recentemente portato Star Travel Network (la rete di proprietà di Valtur, della quale ci ha parlato il coordinatore nazionale Diego Borrelli) agli onori della cronaca. La prima riguarda la condivisione con Marsupio Group, Fespit e Achille Lauro NeTravel di parte della contrattualistica: “In effetti condividiamo con loro alcuni accordi commerciali, ma non esiste alcuna adesione ad alcun polo, come erroneamente riportato dalla stampa di settore" puntualizza l’a.d. Giorgio Lotti (in foto) “Mentre altri patti li abbiamo siglati per conto nostro”. Puro gruppo d’acquisto, quindi, e nessun disegno strategico in comune. Ben più ricco di conseguenze, invece, il passaggio di proprietà di Valtur da Franjo Ljuljdjuraj alla Investindustrial di Andrea Bonomi, sottoscritto il 28 aprile 2016. L’avvocato Carlo Gagliardi è il primo manager dell’era Bonomi: appena insediatosi come presidente ha sottolineato che la “nuova” Valtur si occuperà di incoming, prima che di outgoing, senza fare alcun accenno alla distribuzione. Troppo presto, un po’ di pazienza.

 

peroglio longhin albertoalp 3networkLa conferenza stampa milanese di presentazione della partnership tra Blunet (il progetto di affiliazione affidato a Domenico Pellegrino) e Primarete, Mister Holidays e Travelbuy ha permesso all’a.d. Alberto Peroglio Longhin, insediatosi esattamente due anni fa, di fare un bilancio della sua esperienza: lucido e disincantato, nello stile del manager. Tre i temi affrontati: il risanamento della società. “Quando siamo partiti, nel 2014, abbiamo fatto tesoro di una evidenza: potevamo contare sul marchio di distribuzione turistica più noto in Italia, con una forza sul consumatore pari a quella dei t.o. storici. Ma i numeri erano fortemente negativi, e la prima cosa da fare era portare in sicurezza i conti. Chiamiamo le cose con il loro nome, il risanamento andava fatto: è stato perseguito ristrutturando, rimodellando e innovando l’azienda. Abbiamo chiuso il 2015 con 350 milioni di euro di produzione leisure, ma quello che conta è che ora l’EBITDA ha segno positivo”. Il perimetro di Bluvacanze. “Sarà un’azienda molto snella, molto curata. Non gestiremo più i singoli punti vendita: per la settantina di agenzie di proprietà siamo in fase di negoziazione coi dipendenti, ai quali abbiamo proposto di mettersi in proprio. La metà ha già accettato, perché un imprenditore che segue in diretta l’attività è più adeguato ai tempi. Le altre saranno cedute a terzi. Per quanto riguarda Going, il nostro t.o. in-house, abbiamo deciso di abbandonare la gestione alberghiera. Punteremo alla programmazione in esclusiva di alcune strutture selezionate, ma senza impegni diretti”. Il rapporto con l’azionista MSC. “Far parte di un gruppo solido e internazionale come MSC è stata l’architrave sulla quale innestare il piano industriale. Sapere di averlo alla spalle ci permette di avere una progettualità, elemento fondamentale in un momento d’incertezza del mercato come questo. La visione di Bluvacanze è proiettata nel futuro, Blunet è solo il primo passo".