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Chi è Roberto Gentile

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R.GENTILE SCRIVE SU NETWORK NEWS

CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

worldpass ambrosino qPer redigere Network Monitoring©, l’unico elenco di tutti i network turistici italiani avvicendatisi dal 1982 a oggi, mi sono imbattuto in due reti campane, che all’epoca ebbero un certo sviluppo. “Partimmo dalla nostra esperienza di agenti di viaggi” racconta Giuseppe Ambrosino, titolare di Aladino Viaggi di Napoli “e insieme a Giuseppe Silvestro, nel 1991, fondammo Worldpass Srl: eravamo 12 soci con quote paritarie. Il concetto di network era ancora all’inizio (Buon Viaggio Network era stata costituita solo l’anno prima - ndr) e Worldpass cominciò subito a produrre in proprio: grazie ai buoni rapporti con British Airways realizzammo dei pacchetti per Maldive e Turchia, da Napoli Capodichino”. L’esperienza andò avanti sino al 2000. Percorso simile per Team Campania (presidente Nicola Sodano, una decina di agenzie partenopee legate commercialmente ad Alpitour), che operò dal 1993 al 2000. Worldpass e Team Campania, attive una ventina di anni fa: ben prima della crisi e quando c’era ancora spazio per network regionali, condotti da agenti di viaggi espressione dell’iniziativa e delle esigenze del territorio.

 

pecoraverde screeshot qPecora Verde ha fatto una brutta fine, nonostante il verde (della speranza) e il claim originale escursioni#fuoridalgregge. Parabola durata meno di due anni, per la start-up milanese fondata da Francesco Errico, esperto di comunicazione in ambito crociere e soci multinazionali (uno francese, uno spagnolo, un arabo). A ottobre 2015 Errico dichiara “Sospendiamo temporaneamente l’attività, anche per quanto riguarda le prenotazioni già in essere”, ma due mesi dopo in home page pecoraverde.com campeggia ancora un “Coming soon!” che non avrà mai seguito, perché la sede è vuota e i dipendenti - oltre che restare senza stipendio per mesi - sono approdati ad altri lidi. L’idea, basata sull’idea di vendere escursioni “esperienziali” (appunto, #fuoridalgregge), non era male: in anno e mezzo di attività, grazie alla collaborazione con più di 2.000 agenzie di viaggi, aveva prodotto almeno 1 milione di euro di vendite. Che cosa è andato male, allora? Primo, forse il passo più lungo della gamba, ovvero spese eccessive - soprattutto di struttura e di pubblicità - per una neonata società, il cui capitale di partenza era frutto del solo apporto dei soci. Secondo, l’attesa di un finanziamento da parte di un fondo (italiano, e non arabo, come girava voce...) atteso a lungo e - alla fine - mai arrivato. Pare che il buco (soprattutto nei confronti dei fornitori) sia a 6 cifre, quindi molto alto per una società con sole due stagioni alle spalle. Chi pensa male...

ficarra marcoMarco Ficarra (trascorsi turistici in Venere.com e Blu Holding) sarà partner e a.d. di Destination Italy, il progetto annunciato da Fabio Cannavale, founder & chairman lastminute.com group, che vede l’ingresso nell’incoming della OLTA nata come Bravofly. Ficarra lo spiega a Guida Viaggi: “Non faremo una OLTA o un portale, e non cerchiamo un partner, ma siamo interessati ad averne molti: il progetto nasce dalla collaborazione tra me e Fabio Cannavale, il debutto è previsto a inizio 2016, la società sarà di diritto italiano e avrà sede a Milano (Lastminute.com Group è quotata sulla Borsa di Zurigo e ha sede a Chiasso - ndr). Non sarà semplicemente una piattaforma b2c: saremo anche offline e b2b, disporremo di un motore di prenotazione che potrà essere utile alle dmo. Venderemo l’Italia all’estero in maniera pro-attiva, promuovendo anche le piccole destinazioni, moltiplicando le attività di dmc e dmo locali, creando una rete che sia riconosciuta e raggiungibile a livello internazionale”.

aggio simone189 agenzie aperte in 9 anni di attività, per 5 insegne diverse: una media di 21 agenzie all’anno e un totale di 2,2 milioni come valore dei contratti stipulati. Sono i numeri che rendono Simone Aggio, attualmente amm.re unico di SiTravel Network il più grande “apritore” (merita il neologismo) di agenzie di viaggi, in Italia, con la formula associazione in partecipazione. Come manager, ovviamente, perché il marchio che ha aperto più agenzie in aip è stato Bluvacanze, che ai tempi d’oro ne inaugurava anche 100 all’anno. Racconta Aggio: “Ho imparato il mestiere in agenzia, nel 2006 ho iniziato a occuparmi di affiliazioni con SoloMondo, a San Marino: prima sistemando il contratto di aip, che praticamente non esisteva, e poi improntando una sorta di catena di montaggio tra amministrazione e commerciale, per gestire le quattro agenzie SoloMondo, che in un anno e mezzo sono diventate 28. Poi ho lavorato due anni per Pinguino Viaggi Network, pochi mesi per Le Marmotte, nel 2010 mi sono messo in proprio con WeMondo poi confluita in ItalicaIntour. Da ottobre 2014 sono tornato a fare l’imprenditore con SiTravel Network, che oggi riunisce già 32 agenzie”. Tutte con una formula derivata dall’aip, ma meno onerosa per l’associante. Come fa a convincere qualcuno ad investire in un’agenzia, coi tempi che corrono? “Con onestà intellettuale e professionalità, perché bisogna dire le cose come stanno, non come uno vorrebbe sentirsele dire...".

 

fto logoViene presentata pubblicamente a ottobre 2015 la nuova FTO Federazione Turismo Organizzato, che - sotto il cappello di Confturismo Confcommercio - vede riunite Federviaggio e AINeT, guidate dai rispettivi presidenti Luca Patanè e Franco Gattinoni. Sullo sfondo, la posizione di Fiavet, la terza associazione turistica aderente a Confcommercio, il cui neo-presidente Jacopo De Ria sta ancora valutando se e quando aderire al progetto di una casa comune. Percorso lungo e tortuoso quello che ha portato alla nascita di FTO, iniziato nel 2014 e segnato da un’accesa polemica tra l’ex presidente Fiavet Fortunato Giovannoni e Gattinoni, che - dopo mesi di vane trattative - aveva bollato la storica associazione di categoria come “più vecchia della politica, ferma all'800”. In dirittura d’arrivo, a luglio 2015, si era registrata la dura presa di posizione di Luca Caraffini e Gian Paolo Vairo, consiglieri AINeT e dimissionari, in contrasto con le modalità di accorpamento. Dopo tante parole, ora si attendono i fatti.