bann blunet gen17 728 90

Chi è Roberto Gentile

rgentile-bn.jpg

R.GENTILE SCRIVE SU NETWORK NEWS

CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

politecnico-mi-logo.jpgriccardo-mangiaracina.jpgL’Osservatorio eCommerce b2c School of Management del Politecnico di Milano pubblica da dieci anni il più accreditato e affidabile rapporto sulle vendite on line in Italia. Riccardo Mangiaracina, assistant professor del Politecnico, ne illustra gli elementi essenziali. Nel 2010 le vendite on line sono cresciute del 14% rispetto al 2009, raggiungendo i 6,5 miliardi di euro e superando la soglia dell’1% sul totale delle vendite al dettaglio. È un buon risultato, ma siamo lontani dal 5% della Francia, dal 7% della Germania e dal 10% della Gran Bretagna. Nel 2010 circa 8 milioni di italiani (erano 7 nel 2009) hanno fatto acquisti on line: sono meno della metà dei francesi (20 milioni), una frazione dei britannici (28 milioni) e dei tedeschi (34 milioni). Il turismo domina da sempre l’eCommerce italiano: nel 2010 ha contribuito col 52% (3,4 miliardi di euro) ai 6,5 miliardi di euro complessivi. La crescita rispetto al 2009 è pari a 443 milioni di euro (+15%) e la quota delle vendite on line rispetto al totale è pari al 12,5%, ma concentrata in tre soli settori: biglietti aerei, biglietti ferroviari e prenotazioni alberghiere, che valgono il 70% del totale. Il valore medio di una transazione turistica è passato da 277 a 279 euro, coerente con l’acquisto di un biglietto o di un hotel, infatti, ma ben lontano dal costo di un tour o di una crociera. La top ten delle aziende turistiche è speculare ai prodotti venduti on line: Trenitalia, Air France, Alitalia, Wind Jet e Meridiana, come vettori ferroviari e aerei; eDreams, Expedia, lastminute.com, Venere.com e Volagratis come siti turistici. Non vengono tuttavia conteggiate le vendite di colossi come easyJet e Ryanair, poiché non hanno una presenza societaria in Italia. Nel breve futuro, a spingere l’eCommerce nostrano contribuiranno (indirettamente, visto che non vendono merci) anche i social network come Facebook e Twitter, che permettono a un sempre maggior numero di neofiti di prendere confidenza coi nuovi mezzi. Nel lungo termine, buone prospettive per il Mobile-commerce, ovvero la vendita tramite devices mobili: grazie alla rapida diffusione degli smartphone di ultima generazione, oggi in mano a oltre 11 milioni di italiani. Con due limiti: l’80% delle transazioni mobili avviene attraverso le applicazioni dell’iPhone di Apple (altre piattaforme come BlackBerry e Android sono residuali); sebbene il maggior numero di iniziative di Mobile-commerce sia a cura dei vettori aerei e ferroviari (Meridiana, Lufthansa, Trenitalia e Volagratis), l’utilizzo è legato a una necessità immediata, come acquistare un biglietto aereo mentre si è già in viaggio, più che a una preferenza per lo smartphone anziché per il più tradizionale PC.