Oggi la rubrica ospita Sandro Saccoccio, direttore generale di Wokita, ma con lunghi trascorsi in Octopus Travel Parmatour.
Domanda - Considerando entrambe delle minacce, un agente di viaggi indipendente dovrebbe preoccuparsi più di Internet o dei network? Risposta - Non considero i network una minaccia, ma una grande opportunità per gli agenti indipendenti. In passato ho gestito un network di cento agenzie di viaggi di proprietà (Sestante – ndr) ed è stato un periodo molto creativo: il confronto tra le varie realtà, trattandosi di agenzie distribuite da Vicenza a Catania, ci dava la possibilità di creare centralmente un prodotto ad hoc. Far parte di un network, a condizione che sia costituito da seri professionisti, è un grande vantaggio che può andare oltre qualsiasi sito web. Internet, per un agente indipendente, rappresenta una minaccia. Domanda – Una OLTA può essere di aiuto ad un network di agenzie di viaggi ? Risposta - Solo se impostata con criteri moderni: l’esperienza di WTS (Wokita Trade System) con gli agenti di viaggio è significativa. Garantiamo prodotto a prezzi netti con possibilità di generare guadagni ben oltre le gli standard abituali; un sistema di prenotazione ed emissione di biglietti aerei gratuito; soluzioni alberghiere tagliate per il mercato Italia. Anche un network di agenzie di viaggio dovrebbe sfruttare la tecnologia di una OLTA cercando di customizzare i vari motori per i propri associati e rendere il web più “controllabile”. Domanda - In confronto ai mercati più evoluti (Germania, UK), qual è il maggior limite delle agenzie di viaggi italiane? Risposta - Gli agenti italiani non sono stati rappresentati degnamente dalle associazioni di categoria nel momento più importante della rivoluzione della distribuzione (Internet) e, ancor prima, all’epoca della liberalizzazione delle licenze. Questo ha generato un abbassamento delle professionalità e un’erosione dei margini di intermediazione. Con una rappresentanza forte sarebbero stati tutelati maggiormente”.