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maderna.jpgInternet ha modificato profondamente l’ “essere” agenti di viaggio. Abbiamo l'agente tradizionale, che sa fare tutto perchè conosce tutto; l'agente improvvisato, che in quindici giorni ha cambiato insegna, da reggiseni e mutandine a viaggi e vacanze; l'agente produttore, che va casa per casa (o telefono per telefono) a caccia di clienti; l'agente “on line”, che vende da casa (o ufficio) dietro un monitor; l'agente stile “cassiera supermercato”; l'agente… che non è, perché abusivo. Poi abbiamo i network: il “gruppo d'acquisto” che riunisce le agenzie “tradizionali” e quello che raduna le agenzie che in quindici giorni cambiano insegna (grazie al loro aiuto e alle “compartecipazioni”); la rete che recupera i nuovi che “non ci sono riusciti” e quell’altra che raggruppa i commessi viaggiatori; i network virtuali che “affittano” il sito ormai affermato (Expedia, Opodo ecc.) e quelli che, purtroppo, prestano il marchio agli abusivi per un tozzo di pane. Evoluzione o involuzione, quindi? Credo che gli agenti “tradizionali” abbiano fatto il loro tempo, perché la moneta cattiva scaccia quella buona e lo sconto fa cambiare agenzia anche al cliente più affezionato. Ma un network serio non può fare a meno di agenti di viaggio professionali. Esperienza, tecnologia e human-touch: chi ne dispone vincerà, agente o network. O tutti e due.

Luigi Maderna, presidente Fiavet Lombardia