bann datagest17 gen19 728 90

Chi è Roberto Gentile

rgentile-bn.jpg

R.GENTILE SCRIVE SU NETWORK NEWS

bann spencerandcarter dic20 160x124

CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

gianni-rotondo.jpgÈ una bella sfida, quella intrapresa da Gianni Rotondo, da luglio 2011 managing director RCCL Italia, con esperienze in Alitalia, lastminute.com, Easy Market / TUI.it e infine Atahotels. “In nessun  Paese al mondo esiste un duopolio così marcato: Costa Crociere ed MSC detengono oltre il 90% del mercato delle crociere in Italia. Noi vogliamo diventare il miglior n.3, e abbiamo già iniziato: gli italiani che hanno viaggiato con noi nel 2011 sono raddoppiati rispetto al 2010”. Dalla sede di Genova, Royal Caribbean lancia il guanto di sfida e ripercorre il cammino intrapreso qualche anno fa da MSC, quando Costa deteneva l’80% del mercato. “Dalle agenzie di viaggi transita il 95% delle nostre prenotazioni: non ci sono dubbi che questo sia il nostro canale preferenziale. Nell’ultimo anno abbiamo raddoppiato la forza vendite. Prevediamo piani d’incentivazione adeguati e commissioni medio-alte. Investiamo sulla formazione: vendere crociere è più complesso che vendere commodities come voli o camere d’albergo, e le nostre navi sono diverse da quelle della concorrenza, quindi vanno visitate di persona. Spenderemo molto in comunicazione e marketing, anche sul consumatore finale: abbiamo stanziato budget al livello dei nostri concorrenti. Stiamo migliorando i nostri sistemi di prenotazione e implementando il nostro sito. Ma non andremo sul consumatore finale”. I network sono (molto) interessati: se tra i due litiganti (Costa che controlla Welcome, MSC che tratta BluHolding) a godere è il terzo, qualcuno sta già facendo i conti...

 

linkedin-logo.jpgAlex Kornfeind, agente di viaggi da una vita, esperto di tecnologie e nuovi media, è docente alla MIB School of Management di Trieste. Gli chiediamo quale impatto hanno i Social Media sul retail turistico italiano. “Non vedo differenze tra un’agenzia tradizionale e una OLTA come Expedia o Volagratis: soprattutto da quando i social network come Facebook o LinkedIn  permettono a qualunque agenzia “su strada” di raggiungere migliaia di clienti con pochi messaggi. Sono almeno quindici anni, ben prima dell’arrivo dei Social, che vado ripetendo che un’agenzia ha le stesse opportunità di una web agency: se è in grado di presidiare tutti i canali e di “farsi trovare” dal cliente nell’arena competitiva del web, allora è proprio l’agenzia ad avere quel “quid” in più rispetto a una indistinta OLTA. Certo i rapporti cambiano: l’agente di viaggi si ritrova ad essere “amico” del cliente su Facebook, nel mentre sono entrambi già “contatti” con il VOIP (Skype), si scambiano informazioni con i MicroBlog (Friendfeed, Twitter ecc.), oppure postano da Vloggers (Vimeo, Daily Motion, etc.) sia le destinazioni da promuovere o emergenti, per parte dell’agente, sia il lato ludico o culturale, per parte del turista, delle vacanze appena trascorse. È la rete che segue il consumatore, non viceversa. Grazie al Mobile Marketing e alla geo-localizzazione sono nati i “Location Based Social Networks” (Foursquare, Gowalla ecc.): dal potenziale inesplorato, oggi ancora allo stato embrionale. Può accadere, infatti, che una località turistica, ansiosa di procurarsi “amici” per promuoversi, crei situazioni paradossali nelle quali un “turista mobile” - fra tanti amici geolocalizzati - si ritrovi un castello, un albergo o, peggio ancora, una piazza. Non si può essere “amici” di una piazza, certo, ma trovarla sul proprio smartphone, e poi magari prenotare un ristorante che su quella piazza si affaccia, non è fantascienza. È realtà, e business per il ristoratore web 2.0...

Leggi tutto...

 

foto-davide-rosi.jpgIl 2008 si è chiuso con tanti problemi e, soprattutto, con grandi incertezze per il 2009: la vicenda Alitalia, con le negative ripercussioni sui bilanci delle adv, la crisi economica, l’impatto dovuto all’aumento delle tasse rispetto al prezzo del biglietto (grazie all’assurdo inserimento fra queste del fuel surcharge), la sentenza del Tar del Lazio in merito alle commissioni da riconoscere sul valore totale del biglietto: questi solo alcuni degli accadimenti che influenzeranno anche il futuro. Credo che mai come ora sia indispensabile un cambiamento del modello di business del nostro settore, sfruttando al meglio queste situazioni che, con un po’ di intraprendenza e “vision”, possono diventare grandi opportunità. Solo valorizzando diversamente il ruolo della distribuzione travel anche nelle relazioni economiche della filiera di business si può garantire una stabilizzazione nei rapporti fra fornitori e agenzie, una maggiore trasparenza verso il mercato, la valorizzazione delle aziende più innovative e performanti e non solo di quelle più “furbe”, la giusta remunerazione economica e di posizionamento sul mercato di tutti gli attori del business system. Un esempio su tutti? Se il prezzo del biglietto fosse determinato dalle singole agenzie attraverso l’applicazione del proprio mark-up direttamente sulla tariffa (non come è previsto attualmente), non ci sarebbe più necessità di dipendere dalle commissioni e dalle over delle compagnie aeree: l’agenzia diventerebbe finalmente un punto di distribuzione di servizi travel. Il cambiamento sarebbe epocale, ma dubito ci possano essere strade alternative al coraggio ed all’innovazione. Di questo e di molto altro parlo nel mio blog mindtravel.it – Il blog che parla di viaggi con la testa, vi aspetto lì.

Davide Rosi, a.d. e direttore generale BCD Travel

 

maniele_tasca.jpgManiele Tasca, 41 anni, è dal 2009 direttore generale del gruppo di distribuzione Selex (3.254 punti vendita, 30mila addetti, insegne come Famila e A&O, fatturato di 8,5 miliardi di euro nel 2009), ma è un nome noto agli addetti ai lavori nel turismo: laureato in economia in Bocconi, dopo esperienze nel largo consumo e in Boston Consulting Group e Bain & Company, approda nel 2004 in Alpitour, prima come dir. marketing, poi come a.d. e dir. gen. Welcome Travel Group. networkn-loghetto.gif gli ha chiesto un parallelo tra i due settori. “La differenza essenziale è che il turismo intermedia servizi e la distribuzione organizzata, invece, beni fisici: la componente logistica gioca un ruolo del tutto diverso. Nella GDO l’alimentare, ad esempio, è più stabile del turismo, come andamento generale: da noi i picchi di vendite raramente superano il +/- 3%, da voi non sono rare variazioni del +/- 20%, mese su mese, di una destinazione o di un prodotto. Nella GDO è più semplice definire una programmazione strategica (3-5 anni) o commerciale (6-12 mesi), perché siamo meno sensibili alle variabili di mercato. I t.o. devono invece stare costantemente “sul pezzo”, essendo alla mercé di elementi esogeni, dal clima alle minacce terroristiche, che colpiscono pesantemente e immediatamente i loro prodotti e il loro mercato. Altro elemento che non aiuta il turismo, la mancanza di dati esterni condivisi. In Alpitour, ad esempio, avevamo una miriade di dati interni (di vendita, di prodotto), però difficilmente confrontabili con dati esterni, affidabili e verificabili. Direi che manca una Nielsen del turismo. Cosa ho portato con me in Selex, da Alpitour/WTG? La cultura del servizio, la flessibilità commerciale e, molto apprezzata, la cura degli eventi aziendali (convention, riunioni commerciali, assemblee), che organizziamo regolarmente, anche per grandi numeri, e che oggi “interpreto” in modo più tecnico e professionale, sfruttando nozioni apprese nei miei anni turistici. Anni dei quali ho un ottimo ricordo, soprattutto in termini di relazioni umane, sperimentate sia nel mio gruppo di lavoro in Welcome che tra gli agenti di viaggi. Ho sempre incontrato persone aperte e positive, in grado di affrontare con piglio le avversità quotidiane. Ottimismo e volontà, ecco due qualità che tutti dovrebbero riconoscere a chi si occupa di turismo”.

 

foto-luca-baldisserotto.jpgIl miglior network è quello che permette al maggior numero di persone di interconnettersi e collaborare attivamente, al fine di raggiungere il proprio scopo con successo e permettendo a ciascun singolo di sviluppare i propri talenti, le proprie passioni e il proprio ruolo! Non vedo futuro per l'agenzia di viaggi il cui titolare deve essere esperto di tutto (viaggi, Internet, marketing, vendite, contabilità ecc..) e non vedo futuro per i network il cui vertice decide tutto e costringe gli altri a seguirlo in modo passivo. Credo nei network che riescono a sviluppare una piattaforma collaborativa aperta, composta da strumenti, risorse e regole che permettano a ciascuno di collaborare attivamente e in tempo reale per vendere, creare prodotti turistici e/o strategie di marketing, in costante contatto e scambio con gli altri membri della stessa rete! Credo che il singolo avrà sempre meno possibilità di farcela in un mondo, come quello turistico, in cui essere agente di viaggi non significa più essere esperti di una destinazione, ma possedere nozioni di comunicazione, marketing, vendite, Internet, contabilità, aspetti legali, tecnologia ecc… Quindi, dal momento che non si può essere esperti di tutto, la soluzione è l’inserimento in un network che permetta di dare e avere le competenze che servono per sviluppare il proprio sogno nel mondo turistico! Grazie al web tutto questo è già fattibile e il mondo del turismo è il settore perfetto per trarne i massimi vantaggi!

Luca Baldisserotto, presidente Evolution Travel