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zilio qCercando ispirazione in Vasco Rossi (“Siamo ancora qua, eh già”), Ivano Zilio, presidente di Primarete, ha aperto a novembre 2025 un summit focalizzato sulla sfida dell’Intelligenza Artificiale. L'evento ha coinvolto 200 agenzie affiliate al network, che celebra 30 anni di storia.

Zilio ha sottolineato che Primarete è sopravvissuta a sfide epocali come Internet, l’eCommerce e la pandemia, e intende ora cavalcare l'AI per crescere, senza temerla. Il network vanta un fatturato 2025 previsto a 50 milioni di euro e un modello flessibile di "pay for use" con contratti annuali per le 200 agenzie affiliate. Inoltre, almeno 400 agenzie non affiliate accedono liberamente ad alcune delle sue 13 piattaforme.

Il summit, strutturato in panel, ha fornito risposte concrete su come le agenzie di viaggio possano integrare e ottimizzare l'AI. Il professor Damiano De Marchi ha incoraggiato a non temere l'AI, mentre un talk show con 16 manager ha illustrato soluzioni operative.

Il concetto chiave emerso è che l'AI sarà un formidabile moltiplicatore di business, ma solo se si preserva ed esalta il fattore umano. La consulenza dell'agente di viaggio non può essere sostituita da un algoritmo.

Questa filosofia è stata confermata dalle presentazioni di diversi partner. Alessandro Seghi di Alpitour World ha illustrato le nuove funzionalità di EasyBook, tra cui l'uso di AlpiGpt per iper-personalizzare le offerte. Soluzioni simili sono state adottate da Boscolo Tours e Going, che con la piattaforma Going4You mira a perfezionare i preventivi e ridurre i tempi di risposta al cliente.

Isabella Candelori di Nicolaus Group ha evidenziato l'importanza di sfruttare l'AI per organizzare i dati e fornire il giusto prezzo. Non sono mancate le riflessioni critiche: Marco Peci di Quality Group ha avvertito che l'AI, pur essendo un moltiplicatore di opportunità, può diventare un “sottrattore di talenti” se non si educa all'uso appropriato. Massimo Diana di OTA Viaggi ha infine insistito sulla necessità di una “cultura della tecnologia”, citando l'importanza di garantire un accesso immediato a un assistente umano, evitando lunghe attese telefoniche.