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Momenti bui per Buon Viaggio Network, la rete milanese fondata da Enrico Scotti e condotta a lungo da Adriano Biella, oggi di proprietà di Gerardo Soglia, imprenditore salernitano con base a Verona e forti interessi nell’hotellerie e nel tour operating. Momentanea crisi di liquidità, che avrebbe indotto alcuni t.o. a rifiutare i voucher emessi dalle agenzie Buon Viaggio: questa è la versione del Soglia Hotel Group. Ma il quadro sembra più fosco: “Non sono più presidente Buon Viaggio da un paio di mesi e non ho alcun incarico istituzionale nel Gruppo Soglia” dichiara Adriano Biella “Ma in quanto fondatore del network voglio chiarire la situazione e dare una mano a cercare nuovi acquirenti, se necessario. Cinquanta agenzie del gruppo hanno dichiarato fallimento, non pagando il network che ora è debitore di circa due milioni di euro (qualcuno dice sette) verso alcuni t.o.”. Un segnale negativo era stato dato dall’improvviso abbandono del direttore commerciale Mauro Ferraresi, che a ottobre ha lasciato Buon Viaggio (per approdare a Uniglobe) dopo poco più di un anno di collaborazione. Altre due reti risentono della crisi Buon Viaggio: la dozzina di agenzie in associazione in partecipazione Cafe Voyage (cedute a maggio da Buon Viaggio al network padovano Departures guidato da Enrico Fiore) stanno uscendo velocemente dalla rete per mancato pagamento delle provvigioni loro spettanti da parte di Departures. Quest’ultima, che, oltre alle agenzie Cafe Voyage, possiede alcuni punti vendita di proprietà, in Veneto, è stata costrette a chiuderne tre e sta cercando acquirenti per i restanti.