Chi è Roberto Gentile

rgentile sett21

L’EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

bann nicolaus feb22 160x124

CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

networkn-loghetto.gif ospita Maurizio Bosia, fondatore insieme a Corrado Ceriani di Travel Co. (400 agenzie affiliate, sede a Cuneo), grande esperto di distribuzione, non solo in ambito turistico.

Domanda - Cosa pensa dei super-network come Service Team (BravoNet, Marsupio ecc.), Welcome, UVET ITN o Blu Holding? Risposta - Alleanze e accorpamenti sono un percorso necessario, ma devono essere utili e creare valore aggiunto tra soggetti omogenei, altrimenti restano un’equazione algebrica. Ritengo Welcome e Blu Holding due operazioni nate con un filo conduttore: adv fortemente legate a un t.o. da una parte e adv che si rivolgono a un mercato hard discount dall’altra. UVET ITN sono complementari e uniscono due tipologie di business che potrebbe portare ad una buona integrazione. Service Team è un’operazione di networking in senso lato, forse troppo lato. D - La quantità di agenzie affiliate prevarrà sulla qualità dei servizi offerti dalla rete? R - In teoria una maggiore quantità di agenzie affiliate permette economie di scala che, se ben gestite, portano a vantaggi in termini di costi e servizi erogati. Per contro un aumento del numero di agenzie comporta inevitabilmente una tipologia di punti vendita sempre meno omogenea, con necessità di servizi diversificati ed esigenze specifiche: ciò può causare un appiattimento qualitativo del servizio reso e una sostanziale insoddisfazione generale. Non sono un assertore del “pochi ma buoni”, ma la crescita deve essere condotta tenendo conto delle caratteristiche specifiche di ogni adv. D - In un’estate di t.o. in difficoltà (Teorema, Eurotravel, Ventaglio) ritiene il modello di business del t.o. tradizionale ormai superato? R - L’attuale modello è superato da tempo e a giudicare dai risultati non si può dire che sia di business. Come negli ‘60, è ancora sales oriented: chi definisce le strategie non è il marketing ma il prodotto. Non da oggi, il modello deve essere marketing oriented: ciò comporta una collaborazione sinergica tra distribuzione e t.o., una ridefinizione dei compiti specifici di ognuno e soprattutto flessibilità produttiva.