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L’EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

ferrari qLa rete Gattinoni Travel ha chiuso il 2025 con una crescita del +7%, risultato che il direttore network Antonella Ferrari attribuisce alla continua presenza, al presidio tecnologico e alla formazione. La rete conta oltre 1.500 agenzie, incluse le 85 di proprietà, 57 Travel Point e 1.400 affiliate, dimostrando una notevole varietà di soluzioni distributive.

Ferrari ha spiegato che il successo deriva dalle continue innovazioni in campagne, prodotto, tecnologia e marketing. L'azienda mantiene una vicinanza assidua alle agenzie grazie a una rete di 12 commerciali, due area manager e un team di sede dedicato al customer concierge. Fondamentale è anche l’approccio digitale, che utilizza canali rapidi come i broadcast WhatsApp e integra l’Intelligenza Artificiale nella piattaforma sviluppata con la startup Offtryp.

La forza del network risiede nella sua varietà: i professionisti possono scegliere la formula più congeniale, mantenendo la propria indipendenza con il supporto Gattinoni o optando per l'associazione in partecipazione per delegare l'amministrazione. Ferrari ha sottolineato che non esistono più barriere rigide tra i ruoli, e il mutamento di formula è frequente. Nell'attività di scouting, il Gruppo cerca professionisti già esperti di turismo. L'essenziale è guidarli verso la formula più adatta attraverso consulenza e ascolto, garantendo che si sentano a proprio agio.

Il progetto Top Ambassador è la novità di quest'anno: un cluster di agenzie selezionate – oggi circa 200 – che si distinguono per performance e proattività. A loro sono riservati supporto personalizzato, servizi esclusivi (legali e fiscali) e un coinvolgimento incisivo nelle attività del network, come gli educational mirati e la partecipazione ai podcast di Radio Gattinoni, trasformandole in protagoniste dello storytelling del brand.

La formazione resta un asset cruciale, toccando temi come il controllo di gestione e l'intelligenza artificiale, con iniziative come l’Academy e le Masterclass per sostenere la crescita professionale della rete.

 

studenti cinesi meta ai qI tour operator cinesi stanno alzando la voce contro l’uso dell’intelligenza artificiale per creare viaggi su misura. In una recente conferenza a Shanghai, i responsabili di agenzie di Pechino, Shanghai e Shenzhen hanno spiegato che gli algoritmi commettono troppi errori: confondono località, ignorano restrizioni di ingresso e non comprendono le sfumature geopolitiche che influenzano i percorsi. “L’AI può produrre itinerari teorici, ma spesso suggerisce destinazioni inesistenti o pericolose”, ha dichiarato Li Wei, direttore di China Travel Services. Ecco alcuni esempi pratici:

- confusione tra città: un chatbot ha consigliato a un cliente di visitare “Lhasa, Tibet” per un tour culturale in Giappone, includendo biglietti per il treno bullet‑train verso Kyoto. Il risultato è stato un viaggio annullato per incompatibilità di Visa.

- ignorare chiusure di frontiera: durante la pandemia, un sistema di raccomandazione ha proposto un itinerario in Myanmar con pernottamenti a Mandalay, senza avvertire che il paese era soggetto a restrizioni di viaggio per i cittadini cinesi.

- geografia errata: un itinerario per una crociera sul Danubio ha inserito una tappa a “Bucharest, Romania” come porto fluviale, dimenticando che la città è situata a più di 500km dal fiume.

problemi di traduzione: un agente virtuale ha consigliato di “provare il famoso piatto locale di ‘cavallo’ a Chengdu”, interpretando erroneamente “horse” (cavallo) per “hot pot” (cavallo di fuoco), creando imbarazzo al cliente.

Gli esperti propongono quindi di abbandonare gli investimenti in LLM e in sistemi di intelligenza artificiale generativa, per destinare le risorse alla formazione di agenti di viaggio giovani. “Dobbiamo creare istituti superiori di turismo a Pechino, Shanghai e Shenzhen, dove gli studenti imparino la geografia reale, le lingue e le dinamiche politiche”, ha aggiunto Wang Yan, presidente dell’associazione nazionale dei tour operator.

Secondo loro, solo una formazione umana potrà garantire itinerari affidabili, personalizzati e sicuri, ridendo dei tentativi di automatizzare un settore così complesso. Le scuole offriranno corsi di cartografia, relazioni internazionali e gestione delle crisi, formando professionisti capaci di valutare rischi in tempo reale e di collaborare con le principali catene alberghiere per stage pratici e inserimento immediato nel mercato del turismo cinese.

 

zilio qCercando ispirazione in Vasco Rossi (“Siamo ancora qua, eh già”), Ivano Zilio, presidente di Primarete, ha aperto a novembre 2025 un summit focalizzato sulla sfida dell’Intelligenza Artificiale. L'evento ha coinvolto 200 agenzie affiliate al network, che celebra 30 anni di storia.

Zilio ha sottolineato che Primarete è sopravvissuta a sfide epocali come Internet, l’eCommerce e la pandemia, e intende ora cavalcare l'AI per crescere, senza temerla. Il network vanta un fatturato 2025 previsto a 50 milioni di euro e un modello flessibile di "pay for use" con contratti annuali per le 200 agenzie affiliate. Inoltre, almeno 400 agenzie non affiliate accedono liberamente ad alcune delle sue 13 piattaforme.

Il summit, strutturato in panel, ha fornito risposte concrete su come le agenzie di viaggio possano integrare e ottimizzare l'AI. Il professor Damiano De Marchi ha incoraggiato a non temere l'AI, mentre un talk show con 16 manager ha illustrato soluzioni operative.

Il concetto chiave emerso è che l'AI sarà un formidabile moltiplicatore di business, ma solo se si preserva ed esalta il fattore umano. La consulenza dell'agente di viaggio non può essere sostituita da un algoritmo.

Questa filosofia è stata confermata dalle presentazioni di diversi partner. Alessandro Seghi di Alpitour World ha illustrato le nuove funzionalità di EasyBook, tra cui l'uso di AlpiGpt per iper-personalizzare le offerte. Soluzioni simili sono state adottate da Boscolo Tours e Going, che con la piattaforma Going4You mira a perfezionare i preventivi e ridurre i tempi di risposta al cliente.

Isabella Candelori di Nicolaus Group ha evidenziato l'importanza di sfruttare l'AI per organizzare i dati e fornire il giusto prezzo. Non sono mancate le riflessioni critiche: Marco Peci di Quality Group ha avvertito che l'AI, pur essendo un moltiplicatore di opportunità, può diventare un “sottrattore di talenti” se non si educa all'uso appropriato. Massimo Diana di OTA Viaggi ha infine insistito sulla necessità di una “cultura della tecnologia”, citando l'importanza di garantire un accesso immediato a un assistente umano, evitando lunghe attese telefoniche.

 

synergy qA novembre 2025, durante la convention annuale di Welcome Travel Group, battezzata “SYNERGY 4VALUE”, l’a.d. Adriano Apicella (nella foto col direttore network Dante Colitta) ha delineato una svolta strategica: “Non vogliamo più crescere a livello di numeri, ma aiutare le agenzie con un potenziale importante a sfruttare gli strumenti del network” ha detto, ribadendo il nuovo paradigma del gruppo. Per Welcome Travel Group, il futuro non passa più dall’espansione quantitativa del network, ma da una crescita qualitativa, fondata sulla collaborazione, sul valore condiviso e sull’efficienza operativa.

Secondo Apicella, il cuore della strategia è generare sinergie autentiche: non solo tra le agenzie affiliate, ma anche con i fornitori, per costruire un ecosistema più solido e sostenibile. “Lo sviluppo del network si basa sul valore che riusciamo a dare alle agenzie” ha spiegato, sottolineando come l’obiettivo non sia più “quanto” ma “come”: non contano più soltanto gli ingressi, ma la performance, la partecipazione attiva e l’impegno nella crescita condivisa.

In questa nuova fase, Welcome intende selezionare in modo più mirato i suoi partner, favorire una maggiore partecipazione alle iniziative di marketing e migliorare la redditività media delle adv. Il motto “SYNERGY 4VALUE” non è solo uno slogan: è il filo conduttore di sei obiettivi strategici che includono sinergie rafforzate, investimento nelle tecnologie, maggior visibilità di brand e una rivisitazione del modello di business.

Per Apicella, è il momento di “capitalizzare le strategie condivise”, offrendo leve concrete per far crescere le agenzie già presenti nella rete, perché “il vero valore sta nella qualità, non nella quantità.

 

combo tripadvisor viator qTripadvisor, la piattaforma americana nota per le recensioni di viaggi, sta accelerando una profonda riorganizzazione del proprio business per puntare con decisione sulle prenotazioni di esperienze e tour, lasciando in secondo piano il core tradizionale di recensioni e referral alberghieri.

L'annuncio arriva a pochi mesi dall'ingresso del fondo statunitense Starboard Value, che a luglio 2025 ha rilevato una quota del 9% nella società, spingendo per una maggiore efficienza e un focus particolare sul segmento delle esperienze (tour, attività, attrazioni) che è il più in crescita nel turismo online.

Il CEO di Starboard Jeff Smith ha esortato Tripadvisor a valutare la cessione di TheFork, il servizio di prenotazioni ristoranti acquisito nel 2014, per concentrare risorse su Viator, la piattaforma di esperienze che collega turisti e organizzatori locali.

I risultati del terzo trimestre 2025 sottolineano l'urgenza di questo cambio di rotta: ricavi totali a 553 milioni di dollari, in crescita del 4% annuo, con un utile netto balzato del 38% a 53 milioni. Tuttavia, il business legacy Tripadvisor ha registrato un calo dell'8% a 235 milioni, mentre Viator ha brillato con un +9% a 295 milioni, rappresentando ormai oltre il 50% dei ricavi insieme a TheFork (che da solo copre circa il 10%).

In questo contesto, Tripadvisor unirà i team di Viator e della piattaforma principale sotto un'unica leadership, strategia e roadmap, come ha dichiarato il CEO di Tripadvisor Matt Goldberg, per ottimizzare prodotti, conversioni e marketing.

La riorganizzazione include un potenziamento dell'intelligenza artificiale per personalizzare pianificazioni di viaggio, scelte di attività e dining, sfruttando i milioni di recensioni mensili. Parallelamente, l'azienda taglierà il 20% della forza lavoro globale, puntando a risparmi annui di 85 milioni di dollari entro il 2027 attraverso efficienze operative.

Analisti vedono in Starboard un catalizzatore per ulteriori mosse, come buyback di azioni o persino un rebranding verso Viator, in un settore turistico dove le esperienze valgono sempre di più. Tripadvisor, così, mira a evolvere da trusted advisor a vero player di booking diretto, recuperando terreno su rivali come Booking.com.