AmEx compra TheFork e TripAdvisor abbandona il business dei ristoranti
La cessione della principale piattaforma di prenotazione di ristoranti in Europa era nell’aria da mesi, soprattutto perché, pur essendo un asset solido, non era più considerato strategico dalla proprietà: margini sotto pressione, forte concorrenza europea e necessità di liquidità per sostenere la ristrutturazione interna e la possibile privatizzazione del gruppo. TripAdvisor ha confermato che negli ultimi dodici mesi (LTM) calcolati fino al primo trimestre del 2026, TheFork ha generato 232 milioni di dollari di ricavi e 28 milioni di dollari di EBITDA rettificato. Il prezzo di vendita si attesta quindi a un multiplo di circa 3 volte il fatturato. TheFork si aggiunge alle piattaforme americane Resy (comprata nel 2019) e Tock (acquistata a giugno 2024 per 400 milioni USD). Con l’aggiunta degli oltre 50.000 ristoranti partner di TheFork in 11 paesi europei, la rete globale di prenotazioni di AmEx raggiunge quota 75.000 ristoranti nel mondo e consolida l’obiettivo di creare il più grande ecosistema globale di ristoranti prenotabili, integrando pagamenti, loyalty e servizi premium per i titolari delle carte.
Boom dei consorzi negli USA: Travel Leaders Network accelera nel retail fisico
L'impatto dell'AI nella ricerca dei viaggi: i consulenti gestiscono le allucinazioni
JTB integra piattaforma digitale e retail fisico in Giappone
In questo contesto, JTB sta integrando la piattaforma di prenotazione web con la rete dei 430 punti vendita sul territorio - 152 negozi diretti e 278 agenzie partner - per consentire la condivisione digitale degli itinerari e una gestione più efficiente dei flussi di consulenza. L’investimento punta a digitalizzare l’operatività interna e sostenere il segmento dei viaggi individuali domestici, che per JTB vale 227,4 miliardi di yen (1,4 miliardi di dollari) in vendite lorde. In un mercato come quello giapponese, dove il rapporto umano resta centrale e le agenzie fisiche continuano a presidiare gli snodi commerciali più strategici, la mossa di JTB conferma una tendenza precisa: non la chiusura dei punti vendita, ma la loro trasformazione in hub ibridi, in cui la tecnologia snellisce i processi e il personale può concentrarsi sulle consulenze ad alto valore.
Gattinoni apre a Roma, forte di € 9,6 milioni di utile nel 2025
Le proiezioni posizionano il volume d’affari complessivo in netta progressione verso l'obiettivo del miliardo entro il 2028, supportato da un valore della produzione che tocca i 326 milioni di euro (+11% rispetto all'esercizio precedente), un Ebitda in crescita a 17,2 milioni (+14,6%) e un utile netto che raggiunge i 9,6 milioni di euro (in aumento di oltre il 30%). La posizione finanziaria netta si mantiene positiva per 23,1 milioni. A trainare le performance del gruppo guidato da Franco Gattinoni sono tutte e tre le business unit: - Gattinoni Travel: si conferma il principale motore del Gruppo con 457,8 milioni di euro di volume d'affari (+5%), forte di una rete integrata di oltre 1.400 agenzie di viaggi (di cui 86 di proprietà, 56 associate in partecipazione e le restanti affiliate ai network Mondo di Vacanze e MyNetwork) - Gattinoni Business Travel: si attesta a 199,7 milioni di euro (+0,4%), in linea con l'anno precedente dopo i forti investimenti in personale e tecnologia. - Gattinoni Events: fa registrare l'accelerazione più importante, con una previsione della divisione che tocca i 96 milioni di euro (+58%). Il balzo è sostenuto dall'ingresso nel perimetro di consolidamento dell'agenzia milanese H&A (acquisita al 51% a luglio 2025), operazione strategica che unisce i 70 milioni di target della divisione eventi interna ai circa 26-29 milioni stimati dalla sigla partner.
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