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Chi è Roberto Gentile

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R.GENTILE SCRIVE SU NETWORK NEWS

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

primarete fuoridalbranco2018 qsilverado fuoridalbranco1999 q"Un network fuori dal branco” è l’accattivante claim della campagna di affiliazione 2018 di Primarete, per il quale il presidente e fondatore Ivano Zilio rivendica il titolo di MDO Media Distribuzione Organizzata, ovvero una collocazione a metà tra le macro-aggregazioni pigliatutto e le piccole reti indipendenti. Medesimo claim e medesimo visual della campagna 1999 di Silverado, precedente esperienza di rete del vulcanico Zilio. Cliccare per credere. Sono passati vent’anni, ma le buone idee non si buttano mai via.

 

roberto tedesco italica qAvevamo lasciato Roberto Tedesco (importanti trascorsi in Fabretto Viaggi, Welcome Travel e Parmatour) alle prese con Italica Turismo, gruppo veneto con interessi anche nel networking (ItalicaInTour / We Mondo) e lo ritroviamo promotore di una partnership internazionale con l’incoming al centro. Ecco la puntuale cronaca del direttore del TTG: “Lo spagnolo che non ti aspetti arriva in Italia. Chi attendeva lo sbarco di Barcelò con le sue truppe dovrà attendere ancora qualche mese.Ora è il momento di Logitravel Group (cui appartiene Traveltool - ndr) che il 13 giugno 2018 ha siglato un’intesa con Italica Turismo per dare vita alla newco Italica DMC. La nuova società è controllata al 70% da Italica, gli spagnoli detengono il restante 30%. L’intento è quello di sfondare sul mercato incoming attraverso una piattaforma in grado di offrire prodotti e servizi”. Evidentemente soddisfatto il nuovo a.d. Italica DMC Roberto Tedesco (a sinistra), che nella foto stringe la mano al CEO di Logitravel Group Tomeu Bennasar.

 

caraffini colitta qChe sia il momento delle macro-aggregazioni non lo dice solo il sottoscritto, lo testimoniano i numeri snocciolati dall’a.d. Luca Caraffini in occasione della convention primaverile di Geo Travel Network: “A fine aprile 2018 siamo a 1.797 agenzie, 1.222 affiliate a Geo e 575 ai network partner. Nel primo semestre sono entrate 100 agenzie, ora puntiamo soprattutto al centro-sud, per arrivare a quota 1.850 entro l’anno. Erano 1.539 nel 2016 e 1.629 nel 2017”. Rara avis: un network che dà numeri precisi e non il solito “circa”, buono per tutte le stagioni.

 

gattinoni pac man qLa convention Gattinoni 2018 (maggio, Ethra Reserve, padrone di casa Bluserena) sarà segnata per sempre da una slide: quella che mostra un Pac-Man, celebre videogioco degli anni ’80, “creatura sferica di colore giallo che deve mangiare tutti i numerosi puntini disseminati all’interno di un labirinto” (fonte: Wikipedia). Pac-Man è Alpitour e i puntini sono i t.o. “In maniera inaspettata, Alpitour ha concluso l’acquisizione di Eden, dopo aver già messo in pancia altri tour operator” sottolinea dal palco il presidente Franco Gattinoni, come sempre molto diretto “Si tratta di un progetto che ci toccherà, perché parliamo di un fornitore primario e perché l’accordo sposta gli equilibri del mercato. Qualcuno è preoccupato, io invece non vedo pericoli immediati, al di là del fatto che su alcune destinazioni Alpitour, Eden e soci avranno uno share bulgaro. Diminuire le commissioni non conviene a nessuno, non credo abbiano in testa idee del genere. Oltretutto, visto che la distribuzione del Nord Europa conta in media due punti in più di commissione rispetto al nostro mercato, non credo che da noi ci sia necessità di fare qualche pressione”. La platea tira un sospiro di sollievo, ma la preoccupazione rimane.

 

gattinoni francoNel 2017 il Gruppo Gattinoni ha conseguito il Premio Ceccarelli per la Produttività nella categoria Servizi, per le aziende con fatturato tra i 50 e i 100 milioni di euro e ha completato una profonda riorganizzazione aziendale. Piercarlo Ceccarelli, fondatore di Ceccarelli SpA, ha intervistato il presidente Franco Gattinoni, che ha rilasciato dichiarazioni sincere e originali, che rivelano aspetti non noti della personalità dell’imprenditore lecchese. Alla sollecitazione a darsi un ruolo in azienda, Gattinoni risponde: “Innanzitutto sono factotum. Ho costruito l’azienda dal niente - 36 anni fa facevo il fattorino in un’agenzia di viaggi - e l’ho creata senza mai pormi un limite, perché per me l’azienda è un po’ come il campo per il contadino. Lo devi coltivare, tenere la terra a posto, non aver premura di raccogliere la frutta subito. Ecco, questo è il mio approccio. Poca finanza, tanta progettualità e tanta cura nel lavoro. Mi piace pensare che il Gruppo Gattinoni sia costruito sul cemento armato e sopra si possano mettere tante cose belle, adesso. Ultimamente sono più coach perché il buon esempio l’ho dato per tanti anni. Ma nel lavoro non puoi dire agli altri cosa fare se non sai come va fatto”. E al quesito sul passaggio generazionale Gattinoni rivela: “Questo è un punto di domanda. Fino a oggi ho guardato alla mia azienda come se non avessi un limite nell’età. Nella struttura ci sono manager e quadri più giovani di me e quindi l’azienda può andare avanti. In famiglia ho una bimba di 6 anni e una ragazza molto in gamba che va per i 30, con tre lauree, che lavora in azienda da tre anni. Oggi gestisce le agenzie di proprietà in prima persona, ma non so se vorrà proseguire quest’attività, perché è più portata a progetti umanitari. Rispetto le sue scelte, quindi aspetterò ancora un attimo per cogliere i segnali. Ho avuto già delle offerte allettanti di terzi, ma senza progettualità convincente. L’azienda andrà avanti anche oltre me ed è quello per cui sto lavorando. Mi piacerebbe assicurare la continuità in famiglia, ma non so se ci potrà essere”. Clicca qui per l’intervista integrale.