Chi è Roberto Gentile

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L’EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

min turismo logo qcombined pil“Il turismo volano dell’economia nazionale lo è davvero, con un minimo di organizzazione possiamo passare dal rappresentare il 13% del Pil al 20%. È un obiettivo ambizioso, ma raggiungibile” ha dichiarato a fine maggio 2022 Massimo Garavaglia, Ministro del Turismo da due anni, durante una cerimonia pubblica nelle Marche. L’ANSA riporta il virgolettato sul quale esprimiamo tre timide riserve: passare dal 13 al 20% del Pil significa un incremento del 54%, corrispondente alla cifra monstre di 113 miliardi di euro, visto che il Pil del turismo nostrano è stimato in 210 miliardi (pre-pandemia, ovvio). Poi, che sia sufficiente “un minimo di organizzazione” lo dica ai balneari, che sulle concessioni litigano dal 2006 (“Direttiva Bolkestein” della UE). Infine, l’intrepida affermazione che “l’obiettivo sia ambizioso, ma raggiungibile” rafforza lo scetticismo che - già nel 2021 - esprimemmo sulla rinascita del Ministero del Turismo.

 

luca patanepatane su qn25jun18 lowLuca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, non disdegna di parlare con la stampa, soprattutto quando si tratta di descrivere progetti e new business. Ma raramente parla di sé e della sua storia personale. Lo ha fatto a giugno 2018 con una bella intervista a Quotidiano Nazionale nella quale non solo ha rivelato che, arrivato in azienda poco più che ragazzo, ha “eliminato vari soci, liquidato anche alcuni parenti” e preso il controllo della società, ma anche cosa succederà tra qualche anno. Alla domanda È previsto l’ingresso della terza generazione?” Patanè risponde: “Mia figlia sta completando gli studi in Hospitality a Boston, e poi sarà pronta. Mio figlio lavora già nell’ufficio in Svezia dedicato all’on line (flygpoolen.se – ndr). Entrambi sono appassionati di turismo”. Sulla successione, il collega-concorrente Franco Gattinoni non ha pari cartezze.

 

luca pataneCome molti timidi di natura, quando parla in pubblico il presidente Uvet Luca Patanè deve carburare un po’, ma poi parte e non lo ferma più nessuno: è sincero e non dice banalità. Ne abbiamo avuto conferma alla conferenza stampa che annunciava l’acquisto (ormai in dirittura d’arrivo) di Blue Panorama. “In un’ottica di integrazione verticale, una compagnia aerea ci sta”. Vero, dopo l’acquisto del t.o. Settemari e la gestione diretta di quattro hotel, rete e BT a parte, mancava il vettore. “Abbiamo affrontato tante sfide, in questi anni, e sono andate quasi tutte bene”. Vero, suffragato dalla crescita che, in trent’anni, ha portato da 40 a 1.400 dipendenti. Il “quasi” va probabilmente riferito a due operazioni nelle quali Patanè aveva fortemente creduto (e investito): l’EXPO 2015 e la joint-venture col fondo Zhong Xin Investment per portare i cinesi in Italia. “La competizione si fa sull’ultima riga del bilancio, quella dei risultati: lì siamo numero 1”. Vero, 14 milioni di Ebitda nel 2016 e 20 nel 2017. “Il discorso fondi d’investimento e Uvet è un po’ difficile, ho costruito la mia azienda da solo e non è all’ordine del giorno l’ingresso di un equity”. Vero, tutti sanno che la TIP di Giovanni Tamburi aveva trascorso mesi, nella sede di Porta Volta, per poi scegliere Alpitour. La sensazione è questa: un uomo solo (anche se affiancato da ottimi manager) al comando.

severgnini beppe“Quando un navigato imprenditore o un intellettuale stagionato non avrà più una segretaria a disposizione, dovrà chiamare la vecchia agenzia di viaggio. Che, nel frattempo, avrà chiuso.” Ecco un altro, ennesimo profeta di sventura. Le agenzie di viaggi appartengono al passato, moriranno tutte. È una storia vecchia, iniziata da Bill Gates in piena new economy: “Travel agencies will be the first to pay the price for the internet development, the first to disappear from the market. This is why I created Expedia”. Poi però Expedia l’ha venduta e internet le agenzie di viaggio le ha devastate, ma non annientate. Ho già scritto di business che sembravano ben più redditizi del nostro, e che han fatto una brutta fine: i “compro oro”, le sigarette elettroniche e Blockbuster. Quello che mi dà fastidio, del fondo di Beppe Severgnini, direttore del magazine 7 del Corriere della Sera, è il fatto che le agenzie di viaggi vengano considerate un retaggio del passato e che i viaggiatori moderni, iperconnessi e geolocalizzati, ne faranno volentieri a meno. Non è vero e lo san tutti: vuoi comprare un volo low-cost e un pernottamento in hotel? Allora Expedia e Booking non hanno eguali. Vuoi organizzare un tour in 4x4 in Patagonia sulle tracce di Bruce Chatwin? Provaci, con Expedia o Booking.

 

franco gattinonimacro aggregazioni x gattinoniIn occasione della Convention 2017 (Tanka Village Valtur, 19-21 maggio 2017) Franco Gattinoni, presidente dell’omonimo Gruppo, ha ribadito un concetto che gli è chiaro da anni:

Attualmente esistono 5 macro aggregazioni (Welcome /Geo, Bluvacanze, Uvet, Robintur e Gattinoni - ndr) che rappresentano 5.500 agenzie, contandone ognuna da 300 a 1500. Gattinoni Mondo di Vacanze è l’unico network indipendente, svincolato cioè da partecipazioni societarie da parte di tour operator o aziende collegate. Essere indipendenti comporta innanzitutto una completa libertà nel selezionare il prodotto: Gattinoni copre tutte le specificità tramite le linee DPack, Selected e Travel Experience. Le agenzie del network si muovono con logiche di distribuzione totalmente libere di vendere i migliori fornitori alle migliori condizioni, per poter generare il giusto guadagno”.

Posizione chiara, esattamente speculare a quella espressa da Luca Caraffini, a.d. Geo Travel Network.