Chi è Roberto Gentile

rgentile sett21

L’EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

bann nicolaus feb22 160x124

CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

studenti cinesi meta ai qI tour operator cinesi stanno alzando la voce contro l’uso dell’intelligenza artificiale per creare viaggi su misura. In una recente conferenza a Shanghai, i responsabili di agenzie di Pechino, Shanghai e Shenzhen hanno spiegato che gli algoritmi commettono troppi errori: confondono località, ignorano restrizioni di ingresso e non comprendono le sfumature geopolitiche che influenzano i percorsi. “L’AI può produrre itinerari teorici, ma spesso suggerisce destinazioni inesistenti o pericolose”, ha dichiarato Li Wei, direttore di China Travel Services. Ecco alcuni esempi pratici:

- confusione tra città: un chatbot ha consigliato a un cliente di visitare “Lhasa, Tibet” per un tour culturale in Giappone, includendo biglietti per il treno bullet‑train verso Kyoto. Il risultato è stato un viaggio annullato per incompatibilità di Visa.

- ignorare chiusure di frontiera: durante la pandemia, un sistema di raccomandazione ha proposto un itinerario in Myanmar con pernottamenti a Mandalay, senza avvertire che il paese era soggetto a restrizioni di viaggio per i cittadini cinesi.

- geografia errata: un itinerario per una crociera sul Danubio ha inserito una tappa a “Bucharest, Romania” come porto fluviale, dimenticando che la città è situata a più di 500km dal fiume.

problemi di traduzione: un agente virtuale ha consigliato di “provare il famoso piatto locale di ‘cavallo’ a Chengdu”, interpretando erroneamente “horse” (cavallo) per “hot pot” (cavallo di fuoco), creando imbarazzo al cliente.

Gli esperti propongono quindi di abbandonare gli investimenti in LLM e in sistemi di intelligenza artificiale generativa, per destinare le risorse alla formazione di agenti di viaggio giovani. “Dobbiamo creare istituti superiori di turismo a Pechino, Shanghai e Shenzhen, dove gli studenti imparino la geografia reale, le lingue e le dinamiche politiche”, ha aggiunto Wang Yan, presidente dell’associazione nazionale dei tour operator.

Secondo loro, solo una formazione umana potrà garantire itinerari affidabili, personalizzati e sicuri, ridendo dei tentativi di automatizzare un settore così complesso. Le scuole offriranno corsi di cartografia, relazioni internazionali e gestione delle crisi, formando professionisti capaci di valutare rischi in tempo reale e di collaborare con le principali catene alberghiere per stage pratici e inserimento immediato nel mercato del turismo cinese.