I network hanno superato le agenzie individuali, questo il dato che emerge da un recente studio di settore commissionato da Sabre a GFK e che ha coinvolto oltre 2.300 agenzie di viaggi in Italia. Quelle appartenenti a network risultano essere il 55% nel 2008 contro il 45% dello scorso anno, segno che la voglia di aggregazione, vuoi per scelta o per necessità, continua a essere in costante ascesa. Un dato sospinto anche dal numero crescente di nuove aperture, per lo più agenzie di piccole dimensioni, che contribuisce ad alimentare il mercato dei network. Il numero di agenzie di viaggi con meno di 400 clienti che hanno acquistato almeno una vacanza rappresenta il 37% sul totale - una crescita record del 29% anno su anno - a differenza del mercato tra i 400 e i 1000 clienti, in calo del 6,4%, e quello oltre i 1000 clienti sostanzialmente stabile sui valori dello scorso anno. La percentuale di agenzie di viaggi in cui il titolare lavora all’interno della stessa è passata da 80,9% nel 2007 a 81,4% nel 2008 e il numero medio di banconisti per agenzia è passato da 2.7 a 2.6, entrambi indice di un mercato ancora estremamente frammentato, soprattutto se paragonato ai principali mercati europei. Oltre il 40% delle adv dichiara di non utilizzare un sistema gestionale, il 65% di non avere un sito Internet (il 78% di quelli che hanno il sito Internet non offre la possibilità di effettuare prenotazioni online), il 58% di non utilizzare un GDS, il 41% di utilizzare ancora il telefono per la prenotazione di pacchetti turistici e il 49% dichiara di non effettuare alcuna attività di marketing. Dunque, gli spazi di ulteriore crescita e di recupero della marginalità, attraverso maggiori efficienze operative, sono ancora immensi: da qui l’invito per i network nostrani di non lasciarsi sfuggire l’occasione e saper cogliere queste opportunità, attraverso soluzioni e strumenti in grado di recepire le esigenze del mercato e creare valore aggiunto, contribuendo alla crescita di tutto il settore. Con entusiasmo e determinazione, e prima che lo faccia qualcuno dei grandi network stranieri che operano in mercati maggiormente strutturati (vedi Francia e Spagna) e che guardano all’Italia con sempre maggiore interesse. Buon lavoro a tutti!
Mario Cardone, A.D. Sabre Italia & Vice President Sud Europa








