Chi è Roberto Gentile

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L’EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

Lavoro nel turismo da 23 anni e gli ultimi 16 li ho trascorsi in aziende familiari: prima 5 anni di Ventaglio, poi 11 in Frigerio Viaggi. Il 95% delle aziende turistiche italiane (t.o., agenzie, alberghi) è in mano a una famiglia: nulla di strano, quindi. Ma ho sviluppato una tesi, ovvero che le aziende familiari siano un male, ma necessario. E che, nel nostro settore, vadano divise nelle seguenti 5 categorie cinematografiche.

 

gruppo_famiglia.jpg1. GRUPPO DI FAMIGLIA IN UN INTERNO - Quando sono entrato in Frigerio, nel 1999, le agenzie erano 4, due meno dei familiari Frigerio attivi in azienda, che erano 6: Giancarlo Frigerio, figlio del fondatore, che con la moglie si occupava di pullman; i figli Simone e Paola, rispettivamente al commerciale e ai gruppi; i cognati Giovanni Arnaboldi e moglie in amministrazione. Undici anni dopo, le agenzie sono diventate 60, i parenti Frigerio di meno, ma non di tanto: sono arrivati Chiara e Carlo, figli di Giancarlo, che si occupano di personale e di pullman; la moglie di Simone, al commerciale; il marito di Paola, che guida l’agenzia di Como; a breve sono attesi i figli di Arnaboldi, e la quarta generazione va ancora a scuola, ma il posto ce l’ha. Frigerio Viaggi ha i pregi e i difetti di una famiglia “allargata”: si litiga, anche aspramente, ma la domenica ci si ritrova tutti a pranzo, e poi i bimbi giocano. Scommetti che se Simone Frigerio avesse avuto in mano il potere che la famiglia non gli ha concesso, oggi Frigerio Viaggi Network sarebbe un piccolo network con un grande futuro, e non - solo - un network piccolo?

 

signore_anelli.jpg2. IL SIGNORE DEGLI ANELLI - Fare un passo indietro, al momento giusto, non è facile: soprattutto per coloro che hanno avuto un’intuizione e realizzato un’impresa. Una grande impresa, una delle più grandi. Bruno Colombo fondò Viaggi del Ventaglio nel 1976, quando i figli Alessandro e Stefano erano bambini, e in vent’anni l’ha trasformata nel secondo t.o. italiano, a ridosso della corazzata Alpitour. Ma il nuovo millennio porta male, e nel volgere di pochi anni la crescita inarrestabile si trasforma prima in crisi, poi in tracollo. Il figlio Stefano, erede designato di Bruno, è ascoltato, ma il padre fa di testa sua. Scommetti che, se nel 2006 Stefano avesse convinto Bruno a cedere a Globalia (colosso spagnolo da 2 miliardi di euro), il padre sarebbe uscito di scena qualche anno prima e Ventaglio non sarebbe - oggi - sull’orlo del fallimento?

 

million-dollar-baby.jpg3. MILLION DOLLAR BABY - Vittoriano Scotti è un uomo che si è fatto da solo, e in una ventina d’anni aveva portato il suo t.o., TeoremaTour, dall’anonimato alle vette del tour operating italiano. Sede prestigiosa in centro a Milano, un rapporto dipendenti/fatturato (pochi i primi, alto il secondo) invidiato da tutti i colleghi. Scocca il millennio ed entra in azienda il figlio Alessandro: come tutti i ragazzi, è appassionato di web e s’inventa il tour operator on line. Todomondo esordisce dichiarando di  non entrarci nulla, con Teorema, e prosegue peggio. Fatto sta che nel 2009 TeoremaTour salta col botto, e Vittoriano Scotti è immortalato mentre cerca di sfuggire alle telecamere accusatorie di Striscia la notizia. Scommetti che, se non ci fosse stato Todomondo, TeoremaTour sarebbe ancora lì?

 

vado_vivere_solo.jpg4. VADO A VIVERE DA SOLO - In un Paese dove il presidente del Consiglio va per i 74 e il presidente della Repubblica è ottuagenario, non è scontato che un rampollo di 40 anni prenda il posto del padre in azienda. Che diavolo?! A 49 anni Barack Obama è solo presidente degli USA... Talvolta è meglio trovare la strada per conto proprio, anziché seguire le orme degli avi. Frederic Naar è nipote dell’ex proprietario de i Grandi Viaggi e figlio dell’a.d., fino al 1994, dello stesso tour operator, ma decide presto di mettersi in proprio. Fonda Naar T.O. nel 1995 e oggi, a 46 anni scarsi, presiede un gruppo da 90 milioni di euro, che ha inglobato Aviomar (anch’esso un’impresa familiare, non a caso). Scommetti che Frederic avrebbe una vita molto più tranquilla, se non gestisse un t.o. col suo nome?

 

goodfellas.jpg5. GOODFELLAS - QUEI BRAVI RAGAZZI - Non succede spesso, ma quando càpita è una fortuna, per la famiglia e per l’impresa: il padre è intelligente, e i figli pure, e - soprattutto - non litigano. Negli anni ’70 Carlo Pompili prende il diploma di ragioniere alle serali, suona la chitarra in un gruppo chiamato I Puffi 70 e ha già due figli. Quarant’anni dopo è il presidente di Veratour, t.o. noto per non aver mai chiuso un bilancio in perdita, in vent’anni di storia, e sfiora i 200 milioni di fatturato. “Non mi offendo se mi chiamano ragioniere: se bisogna fare un investimento utile non mi tiro indietro. Non posso certo lavorare col fucile puntato alla voce costi!”. La politica commerciale di Veratour è tutta nelle mani del figlio Stefano, le gestione dei villaggi in quelle del figlio Daniele. Scommetti che se Stefano e Daniele non fossero stati all’altezza, Carlo avrebbe saputo dove puntare il fucile?

 

E scommetti infine che il lettore sa in quale categoria collocare Valtur, Uvet, Sprintours, Gattinoni, Eden Viaggi, Happy Tour o Press Tour?