Chi è Roberto Gentile

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L’EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

aponte-gianluigi.jpgSas Shipping Agencies Services  S.A., che fa capo al Gruppo Aponte (guidato dal fondatore Gianluigi Aponte, in foto) sale al 95,26% del capitale di Bluvacanze Spa, avendo rilevato da Unicredit la partecipazione, pari al 42,85%, che essa deteneva sin dal 2011, ai tempi dell’operazione che vide l’ingresso del Gruppo MSC nella distribuzione. Il restante 4.74% del capitale sociale resta sotto il controllo del precedente azionista di maggioranza, Investitori Associati Spa. Recita una nota che “l’operazione rientra in un più ampio programma di rafforzamento patrimoniale e finanziario del Gruppo Bluvacanze, al termine del quale gli affidamenti pre-esistenti in capo al Gruppo Bluvacanze ed erogati da UniCredit sono stati rifinanziati dallo stesso istituto in capo al Gruppo MSC”. Tradotto, significa che i debiti contratti da Bluvacanze negli ultimi anni (dati i numerosi bilanci chiusi in rosso) restano interamente in carico alla capofila, ovvero al Gruppo Aponte e a MSC.  Un motivo in più perché il top management, rappresentato dal CEO Alberto Peroglio Longhin e dal membro del CdA Gianni Onorato, riporti i conti di Bluvacanze in nero. “Entro il 2015” dichiarava Peroglio Longhin a dicembre 2014. Grazie al coraggioso piano di ristrutturazione delle insegne Bluvacanze, Vivere&Viaggiare e Cisalpina Tours che abbiamo avviato".

 

littarru-alessia.jpgscarpa-ivan.jpgIl 19 novembre 2014 il Tribunale di Cagliari ha dichiarato il fallimento di Sisl S.r.l., proprietaria del marchio Viaggi di Litta, crollata sotto il peso di quasi 1,5 milioni di euro di debiti, dei quali 1,1 nei confronti di Equitalia (per 2/3 sanzioni e interessi, dichiarano in Sisl). 10 anni esatti è durata l’avventura del network cagliaritano nato per iniziativa di Ivan Scarpa e Alessia Littarru (appunto, “...di Litta”), compagni nel lavoro e nella vita. È il triste epilogo di una vicenda imprenditoriale che, sviluppatasi in una Regione difficile di per sé, ha attraversato tre fasi distinte: nascita e sviluppo (2004-2008); l’inquisizione (2008-2010); il declino e la chiusura (2010-2014). Fondato nel 2004, Viaggi di Litta Network apre in breve tempo decine di agenzie, in Sardegna e in continente, con una formula (“gestione diretta di una filiale”) assimilabile all’associazione in partecipazione, fino a superare le 100 unità. viaggi-di-litta-logo.jpgIl 19 marzo 2008 la Guardia di Finanza fa irruzione nella sede del network, sequestra computer e faldoni, sulla base di un’accusa infamante: truffa aggravata e associazione a delinquere, basata sui termini del contratto di affiliazione che gli affiliati sottoscrivono. Due anni da tregenda, un appello di Ivan Scarpa rimasto inascoltato, quindi il proscioglimento dalle accuse, “perché il fatto non sussiste” il 22 giugno 2010. Quei 27 mesi segnano il destino della società, come testimonia Alessia Littarru: “Terminato l’incubo, ma perdute decine di potenziali affiliazioni, ci siamo ridimensionati: siamo passati da una sede di 400 mq a una di 130 mq, ridotto i costi all’osso, lasciato a casa il personale... C’erano le liquidazioni e i debiti da pagare, abbiamo chiesto aiuto alle banche, senza esito. Abbiamo venduto casa e siamo andati a vivere in affitto. Non c’è stato nulla da fare”. Al di là del debito, che è ingente, resta il malessere per una storia imprenditoriale fallita non (solo) per colpa degli imprenditori. Che hanno i loro torti, certo, ma li stanno pagando senza sconti.

 

peroglio-longhin-alberto.jpgbluvacanze-agenzia.jpgCominciano a vedersi gli effetti della gestione Peroglio Longhin, incaricato dagli azionisti Sas Shipping / MSC e Unicredit di riportare in nero i conti di Bluvacanze SpA (dopo i drammatici passivi degli esercizi 2011 e 2012). Nuova squadra, nuovo assetto, con tre “poli di eccellenza” per il Business Travel di Cisalpina Tours, collocati a Rosta (To), Milano e Roma, che assorbiranno le competenze dei sette attuali. Anche le funzioni di staff saranno focalizzate su due poli: Rosta per l’amministrazione, l’informatica e il back office; la sede di Milanofiori per il commerciale e il tour operating a marchio Going. “Si tratta di un piano di ristrutturazione che ci permetterà di affrontare al meglio i prossimi due anni” dichiara il CEO al TTG on line “È  stato inevitabile snellire il gruppo con la chiusura di 100 agenzie di viaggi: oggi ne contiamo 460, mi pare il numero corretto per riprendere il percorso. L’esercizio fiscale 2014 deve chiudersi a tutti i costi con un margine operativo positivo, nel 2015 torneremo in utile” (dopo le perdite di 21 milioni di euro del bilancio 2013 - ndr). Facciamo il tifo per Bluvacanze: in un mercato sempre più concentrato tra poche macro-aggregazioni, un attore come Bluvacanze, Vivere&Viaggiare e Cisalpina Tours non può giocare un ruolo di rincalzo.

 

federviaggio-logo.jpgNulla di fatto per la federazione unica (Federviaggio + AINeT + Fiavet) auspicata da Luca Patanè a giugno 2014, che era stato troppo fiducioso di superare i mal di pancia che una fusione del genere avrebbe provocato. A cominciare da quelli del presidente Fiavet Fortunato Giovannoni. Se ne riparla nel 2015. Forse.

 

moscardini-andrea.jpgLa convention Francorosso di Hurgada, svoltasi a fine novembre 2014, ha visto la presenza dei vertici aziendali (il presidente Alpitour Gabriele Burgio, il dir. generale Francorosso Pier Ezhaya), ma soprattutto ha svelato la nuova politica commerciale del t.o., illustrata dal dir. vendite Andrea Moscardini: “Abbiamo ripartito le agenzie che lavorano con noi in tre scaglioni: le 1.300 Red, che rappresentano il 60% del nostro fatturato; le 3.200 Next, che contribuisco con il 38%, e infine tutte le altre, che  realizzano solo il 2% per cento delle vendite. Alle Red spetteranno commissioni dal 13,5 al 16,5%; alle Next tra il 10 e il 13%; a tutte le altre, non riconosceremo più dell’8%”. Tradotto: nel 2015 Francorosso lavorerà con 4.500 agenzie, non di più.