Non è facile inventarsi qualcosa di nuovo, nell’inflazionato mondo del turismo, senza ricorrere alla tecnologia e creare l’ennesima inutile app. Francesco Errico, quarantenne con base a Milano e formazione in Business & Tourism in UK, è CEO e Sheperd (pastore, non a caso...) di Pecora Verde, che propone un prodotto che proprio innovativo non è: le escursioni per crocieristi, ovvero i tour che si acquistano a bordo delle navi da crociera quando queste attraccano a Civitavecchia o a Marsiglia, a Creta o a Barcellona. Escursioni vendute spesso a caro prezzo e dai tempi sincopati, visto che il crocierista a terra si ferma poche ore. Il claim con hashtag #fuoridalgregge testimonia la mission di Pecora Verde: escursioni fuori dagli schemi, senza quell’intruppamento collettivo da pullman seriale; itinerari che toccano i must-see, ma includono soste che soltanto chi vive sul posto conosce; infine, prezzo all inclusive, inferiore del 30% circa al prezzo di escursioni assimilabili della concorrenza. Il sales team messo su da Errico comprende cinque commerciali capitanati da Sacha Panarello, ex RCCL, tutti provenienti dal settore crocieristico e destinati a vendere escursioni sia alle agenzie tradizionali che alle OLTA. Sulla piazza virtuale ci sono già altri attori, vediamo chi acchiapperà l’ambito crocierista.
Il network Travelbuy si consolida con nuovi ingressi
Ne avevamo perse le tracce da un po’, della rete con base a Marino (Roma) fondata da Alfredo Vassalluzzo nel 2008. Invece, al contrario di altri network, Travelbuy Italia S.r.l. si espande: “Nel corso del 2014 abbiamo consolidato il network e rafforzato la nostra presenza sul territorio, particolarmente nel Lazio, in Sicilia e in Lombardia” dichiara Vassalluzzo. 56 le agenzie operative sul territorio, con due formule: 51 le filiali Travelbuy (non esattamente aip, ma un “contratto di gestione-collaborazione commerciale”, € 3.900 di fee d’ingresso e € 2.280 di royalties annuali); 5 quelle legate da un semplice accordo commerciale, per € 39 mensili con un anno garantito. Alle quali si aggiungono 18 PTA Personal Travel Agent, ovvero agenzie on line, gestite da consulenti in nome e per conto di Travelbuy. Il network laziale è orgogliosamente indipendente, nessun rapporto con le 5 macro-aggregazioni.
È durata poco più di un anno l’avventura turistica di Valmare: Srl con sede a Milano, il misconosciuto Antonello di Mauro unico azionista, capitali forti (quali?) alle spalle e ingresso arrembante nel 2013 come “gruppo turistico integrato”. La complicata vicenda è qui riassunta, ma i sogni di gloria dell’amm.re unico Andrea Pagliaroli si erano già infranti a inizio 2014, causa default BSP (da un milione e mezzo di euro, si dice) e piastrine IATA cancellate. Fallita la trattativa con Italica Turismo, la holding guidata da Roberto Tedesco, è stata Albatravel Milano Srl ad aggiudicarsi le attività che Valmare Srl aveva già fatto confluire in NGT New Generation Travel Srl. Il 28 ottobre 2014 lo annuncia con orgoglio Aldo Fabris, presidente di Albatravel Group: “Grazie ad Albatravel Milano Srl (società interamente partecipata Albatravel, guidata da Dino Scaggiante, in foto - ndr) abbiamo rilevato le attività in capo a Settimotour (4 agenzie di proprietà, un business travel center e una divisione Mice), Periplo Viaggi (agenzia specializzata in biglietteria etnica) e CTS Viaggi, azienda storica specializzata nel turismo giovanile e presente con agenzie dirette a Roma, Bologna, Milano e Torino. Oltre a una partecipazione del 30% nell’azionariato di Athos Srl, proprietà della famiglia Marazzini di Busto Arsizio, 8 agenzie di proprietà e 88 affiliate”. Non sono tutte rose e fiori, come ammette saggiamente Fabris: “Ovviamente da parte nostra sarà necessario un grande lavoro di riorganizzazione aziendale, lavoro che ci vedrà particolarmente impegnati nel ridare lustro a CTS Viaggi, che nell’ultimo periodo ha sofferto non poco per le note vicende”. Settimotour e CTS Viaggi (da non confondere con l’Associazione CTS Centro Turistico Studentesco e Giovanile, tutt’altra realtà, guidata dal presidente nazionale Domenico Iannello, 300.000 soci ai quali CTS Viaggi fornisce servizi turistici) erano già in gravissima difficoltà prima di Valmare, visto che questa le aveva rilevate in liquidazione (e la Camera di Commercio di Roma, a luglio 2014, sanciva il fallimento di CTS Viaggi Srl). Non sono state diffuse le cifre della transazione, che è stata probabilmente “incentivata” dalla seria posizione debitoria di Valmare nei confronti di Albatravel. Con circa 150 agenzie (CTS Viaggi nel frattempo ha subito una diaspora, e ora sono una sessantina, molte meno delle 96 dichiarate un anno fa) si tratta a tutti gli effetti del primo passo del Gruppo Albatravel nell’agone della distribuzione turistica tradizionale.
A dicembre 2014 Geo Travel Network ha riunito 350 agenti di viaggi, in rappresentanza delle 1.500 agenzie affiliate, su Costa Luminosa, ammiraglia dell’azionista, per la prima convention autunnale da quando la rete ha cambiato nome e assetto. Le cose più interessanti le ha dette l’a.d. Luca Caraffini: “Nel 2014 il fatturato è aumentato del 7% (nel 2013 aveva raggiunto i 650 milioni di euro - ndr), ma quello che conta è la marginalità, cresciuta del 30%. Dall’inverno 2014-15 avremo il prezzo finito su tutta l’offerta, inclusivo di quota d’iscrizione e tasse aeroportuali, assicurazioni obbligatorie. Andiamo a norma, come prescrive la legge, ma potremo sembrare più cari e non è vero. Invece così tutti si risparmia tempo”. Le agenzie applaudono.
La tecnologia XML non decollerà più, almeno per i pacchetti
XML (sigla di eXtensible Markup Language) è un linguaggio marcatore (markup language) estensibile (eXtensible) in quanto permette di creare tag personalizzati: diventato uno standard internazionale nel 1998, può essere utilizzato per l’esportazione e la comparazione di dati tra database diversi. Scoperto dal turismo una quindicina di anni fa, se implementato con i software gestionali dei t.o. avrebbe permesso di comparare, ad esempio, il prezzo di un villaggio alle Maldive o di una crociera. Una manna per i network e per le agenzie, che al cliente avrebbero potuto mostrare il prodotto più conveniente, senza impazzire tra tabelle e addizioni. Una disgrazia per i t.o., i cui prodotti sarebbero stati confrontabili molto facilmente. Troppo. E infatti la tecnologia non è mai decollata e oggi i t.o. integrati nei sistemi dei maggiori network si contano sulle dita di due mani: da 3 a 6, qualcuno parla di 12 o 15, e anche chi afferma di avere integrato 35 fornitori (Club Viaggi di Uvet) di t.o. ne conta solo 11 (clicca qui). Con l’eccezione di Eden e Press Tours, dei grandi Alpitour non ha mai accettato l’integrazione XML, né Hotelplan, Kuoni Best Tours, Alidays, Quality Group, Idee per Viaggiare... “Gli operatori, anche e soprattutto quelli grandi, sono lontani anni luce sullo sviluppo di interfaccia per le piattaforme distributive” dichiara senza mezzi termini Carlo Locchi (a sinistra), fondatore e amministratore di BorsaViaggi.it “Sia perché poco lungimiranti e attenti allo sviluppo del mercato, sia perché arroccati sulla classica distribuzione a mezzo agenzie al dettaglio, che - è ormai manifesto - sono allo stremo delle forze”. “Non è né un problema di tecnologia, né di costi, entrambi superabili” rafforza il concetto Andrea De Bernardi (a destra), fondatore di Tmind, che ha lavorato a lungo su una piattaforma XML compatibile “Sono i t.o. che non vogliono essere comparati. Molti, tra quelli più noti e quindi più venduti. Perché gli altri non hanno difficoltà, ma allora a che serve connettere operatori che il mercato non richiede se non abbinati ai grandi nomi?”. L’XML avrebbe spostato il potere dai produttori ai distributori, e questi non hanno avuto la forza d’imporsi. Né ora né mai.