Chi è Roberto Gentile

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L’EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

isoardi_guglielmo.jpgservice-team_logo.jpgDal punto di vista puramente finanziario, il ritorno di Guglielmo Isoardi nell’arena della distribuzione, datato 2007, è stato un successo: nel 2011 la cessione ad Alpitour e Costa Crociere delle quote del 30% che Exito (la holding di partecipazioni dell’imprenditore cuneese) deteneva nell’azionariato di Promo Net SpA (proprietaria di Bravo Net) e di HP Vacanze Network ha determinato una plus valenza di svariate centinaia di migliaia di euro. Idem, con numeri ovviamente ridotti, per la cessione delle quote possedute in Network Italia, sempre nel 2011. Dal punto di vista industriale, però, non tutto è andato per il verso giusto. Il progetto di “rete delle reti” mondo-vacanze_logo.jpgavviato nel 2008 con Service Team non è mai decollato e la partecipazione di Exito nell’azionariato di altri network (G40, Marsupio Group e Fespit) è stabile ormai da anni. Ora che la cessione del 29% delle quote detenute in G40 è ufficiale, si potrebbe riaprire il discorso anche su Marsupio e Fespit, che potrebbero essere lasciate libere di riprendere un percorso autonomo (e allearsi con altre reti). Ma prevedere le mosse di Isoardi è sempre stato difficile: e se invece di lasciare, raddoppiasse?

 

orari_intesa_sanpaolo.jpgCos’hanno in comune agenzie di viaggi e filiali bancarie? Diverse cose: si rivolgono a un bacino di utenza di quartiere o di paese, hanno estesi orari di apertura al pubblico, per stare in piedi devono fare utili. La crisi, quindi, colpisce entrambi e i numeri snocciolati dal Sole 24Ore fanno impressione: se Sparta (le agenzie) piange, Atene (le banche) non ride. Dal 2007 al 2012 i cinque maggiori gruppi bancari italiani hanno tagliato 2.426 filiali: 1.000 Intesa San Paolo, 720 Unicredit, 349 MPS, 248 il Banco Popolare e “solo” 109 Ubi Banca. Questo significa un riduzione del 13% della rete complessiva, perché se molte banche chiudono o cedono filiali, altre acquistano o aprono, ma a ritmi meno veloci. Come le agenzie di viaggi tradizionali, anche gli sportelli bancari sono sempre meno frequentati. Intesa Sanpaolo reagisce estendendo gli orari fino alle 20 e aprendo al sabato: un test iniziato nel 2013, che entro giugno prevede 500 sportelli coinvolti. “I gestori raggiungeranno i clienti anche a domicilio” spiega il CEO Enrico Cucchiani. Apertura al sabato e clienti visitati a casa: una volta tanto, le agenzie di viaggi ci erano arrivate già da un po'...

 

stelios.jpgouseley_frances.jpg“La nostra relazione con gli agenti di viaggi è molto semplice: loro ci odiano, noi li odiamo”. Era il 1999, Stelios Haji-Ioannou aveva appena fondato easyJet ed era uno dei tanti imprenditori rampanti della new economy, quelli che t’inventavi un business (qualunque) sulla rete, chiamavi i tuoi amici finanzieri, lo rivendevi per un milione di miliardi e campavi di rendita per il resto della vita. easyJet è sopravvissuta a tante compagnie low-cost, in Italia ha trovato basi e clienti, le agenzie non le odia più da tempo. Anzi, è di questi giorni l’accordo con Welcome Travel: “La vera novità dell’anno è l’accordo con easyJet” dichiara l’a.d. Gian Paolo Vairo. E ci credo, visto che easyJet è un partner ormai consolidato delle agenzie di viaggi, soprattutto a partire dal 12 marzo  2013, avvio delle operazioni su Sharm El Sheikh. Scommettiamo la fila di t.o. e di reti davanti all’ufficio di Frances Ouseley, direttore per l'Italia di easyJet? Manager tosta, quando dichiara che “le prenotazioni stanno andando bene” e che la tratta rimarrà, almeno in un prossimo futuro, puro “solo volo” e “non sono previsti accordi con i tour operator”. Chi vivrà vedrà.

 

cruciani-pierluigi.jpgbmt2013.jpgPierluigi Cruciani è un collega sveglio, titolare di H24 Travels, l’agenzia di viaggi romana aperta 24 ore (o quasi) al giorno. Ha visitato la recente BMT di Napoli, ecco le sue impressioni. “Avevo un bel ricordo dell’edizione scorsa, colleghi e operatori mi avevano trasmesso ottimismo e allegria. Né l’uno né l’altra ho trovato quest’anno, e se non c’è allegria neanche a Napoli, allora sì che siamo messi male. I sentimenti più diffusi mi sono sembrati paura e incertezza, visto che il futuro andamento del mercato non è più né lineare né prevedibile. Tra uno stand e l’altro ho incontrato colleghi curiosi e attenti, ma quest’anno con una malcelata esigenza in più: quella di trovare la novità che permetta loro di “svoltare” e alimentare la speranza di continuare a fare questo mestiere. Purtroppo il malcontento è diffuso: chi è deluso da t.o. che hanno rivisto al ribasso gli accordi commerciali; chi teme di fare la fine del collega che, dopo decenni di attività, ha improvvisamente chiuso l’agenzia; chi subisce la concorrenza degli abusivi, piaga storica, ma oggi ancor più invasiva. Certo, in un panorama così fosco qualche segnale di ripresa si percepisce: sempre più agenzie si riuniscono in gruppi di acquisto fai-da-te che, senza alcun rapporto con i network tradizionali, comprano direttamente in loco, a condizioni a dir poco strabilianti. Aggirare la frasetta “Vendita in esclusiva per il mercato italiano”, che molti t.o. riportano ancora sui cataloghi, è ormai gioco da ragazzi, basta un corrispondente locale, al quale preme vendere il prodotto, altro che capire la differenza tra t.o., rete e agenzia... Volo + hotel sul Mar Rosso, grazie a easyJet, sono ormai alla portata di ogni agenzia. L’Egitto era la cassaforte dei t.o. e oggi i prezzi pubblicati sui loro cataloghi sono fuori mercato. Chissà se se ne sono accorti...".

 

globe-inside_logo.jpgDisintermediare, ovvero accorciare la filiera turistica. Ormai lo fan tutti: OLTA e low cost vanno sul consumatore finale, i network diventano tour operator e i t.o. gestiscono reti di agenzie. Il dettagliante è preso in mezzo e si dà da fare a sua volta: assemblare un volo low cost e un hotel trovato su Albatravel è semplice, ma organizzare un safari in Namibia è più complicato. Se vuole andare in diretta, senza t.o., serve un corrispondente locale, di quelli seri e affidabili. Ecco che spunta Globe Inside, Srl unipersonale con sede a Parma, che dichiara apertamente: “Grazie alla nostra piattaforma tecnologica, le agenzie di viaggi possono costruire, in autonomia, prodotti specifici con i corrispondenti esteri più affidabili e con il miglior rapporto qualità/prezzo”.  Perché “troppe agenzie si sono fermate al vecchio modello adv / t.o. / corrispondente. Troppi corrispondenti vorrebbero distribuire i loro servizi in modo più capillare ed efficace”. Con 150 euro all’anno (dopo un mese di prova gratuito) si accede a un sistema che permette di creare un pacchetto, in Namibia o in Australia, identico a quello proposto da t.o. di fama mondiale. Identico il prodotto, perché il corrispondente è lo stesso, non il prezzo. “Considerato che un t.o. tradizionale ricarica dal 30 al 40%, se io esco con un margine del 20%” racconta un agente “acquisisco il cliente, faccio bella figura grazie al corrispondente e il catalogo del t.o. lo metto in cantina”. Disintermediare, a ogni costo.