Chi è Roberto Gentile

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L’EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

freecoast-milano.png67. Ne ha aperte 67, in dieci anni, il curatore di questa newsletter, Roberto Gentile. Dal 2000 al 2010, come responsabile dello sviluppo di Frigerio Viaggi Network, ha aperto 67 nuove agenzie e convinto almeno 90 neo-imprenditori ad abbandonare un posto di lavoro sicuro (nel settore, ma più spesso in altri), a mettere sul tavolo i propri risparmi, a imparare il mestiere dell’agente di viaggi e, finalmente, una bella mattina, ad accogliere il primo cliente con un bel sorriso e un invitante “Buongiorno, allora, dove posso mandarla di bello, in vacanza?” Nessuno dei 90 colleghi - in tanti anni - gli ha mai rinfacciato di averlo indotto a fare la scelta descritta. È stato fortunato, ma Frigerio ha rinunciato ad aprire decine di altre agenzie (negli anni buoni...) e decine di imprenditori ritenuti non all’altezza sono finiti in altri network meno selettivi. Stefania Veronelli è stata l’affiliata numero 5. Ha aperto la sua Freecoast Travel il 28 giugno del 2000, all’interno del Mondadori Multicenter di via Marghera, a Milano (vedi foto): per la prima volta in Italia, Mondadori ospitava un’agenzia di viaggi in un suo negozio. Stefania era già brava, conosceva il mestiere e si è data da fare. Tenendo aperto all’ora di pranzo (all’epoca nessuno lo faceva) e la sera fino alle 20 e oltre (idem), si è guadagnata una buona clientela: compresi i colleghi di Viaggi del Ventaglio, la cui sede era a poca distanza, che le vacanze andavano a farsele consigliare da Stefania.  Internet, e la crisi, hanno colpito anche Freecoast Travel. Molti t.o. che Stefania vendeva non ci sono più, alcuni prodotti sono ormai patrimonio del web, i costi (affitto, utenze, personale) continuavano a crescere. Ma il vero patrimonio di Stefania, quello che nessuna crisi e nessun motore di ricerca potevano toglierle, resisteva: i propri affezionati clienti. Da ottobre 2012 Freecoast Travel non c’è più, è stata rottamata. Ma Stefania continua a fare l’agente di viaggi, a curare i suoi clienti, a cercarne di nuovi. È diventata Personal Voyager Euphemia, ha aperto un ufficio in via dei Gracchi, a Milano, proprio davanti alla ex sede di Ventaglio. Ed è contenta della scelta fatta, convinta ancor più di prima di voler continuare a fare l’agente di viaggi. Quello che ha sempre desiderato.

 

lastminutetour-martellago.jpgQuando le cose van bene, per un’azienda è normale espandersi. Una catena alberghiera inaugura nuovi hotel, una compagnia aerea apre nuove destinazioni, un tour operator ne acquisisce altri, un’agenzia apre filiali. Ma quando arriva la crisi, allora complessità significa costi, e i progetti di grandezza si pagano. Boscolo Hotels chiede aiuto a Boscolo Travel per rimettere i conti in ordine. WindJet fa la fine che sappiamo. Non si tiene più il conto dei tour operator che chiudono. Ma le agenzie? Nei momenti buoni, s’ingrandisce la sede, si aprono filiali, si assumono dipendenti. Ma quando la crisi morde, non ci vuole molto per trasferirsi dove l’affitto è più basso, chiudere una o più filiali, non confermare stagionali e contratti a tempo determinato. Quindi si stringe la cinghia, le risorse vengono destinate a mantenere in vita l’attività e lo stipendio (che poi stipendio non è, visto che non è garantito...) semplicemente rimandato a tempi migliori. Quando le cose van bene, son favorite le grandi agenzie: quelle che presidiano leisure e BT, hanno cinque vetrine sul piano strada, fanno fatturati a due cifre. Ma in tempi di crisi, sono le medio-piccole ad avere più possibilità di sopravvivere. Grazie a bassi costi di gestione, al radicamento sul territorio e - sempre - a un titolare che si dedica anima e corpo alla sua agenzia. “Amo il mio lavoro. Apro ogni mattina almeno un quarto d'ora prima e non si chiude finché tutto non è in perfetto ordine” scrive Fabio Russo dell’agenzia Lastminutetour di Martellago (VE) sul suo blog. “Guarda che traffico con i GDS da che tu (Barbie dai denti e fisico perfetto - ndr) ahimè non eri neanche nata” proclama con svevo orgoglio Salvatore Miano di Mianotour di Barcellona (quella in Sicilia). Potrei citare decine e decine di colleghi che si svegliano contenti del mestiere che hanno scelto, che soccorrono le Barbie perdute e non chiedono neanche un euro, che aiutano clienti lasciati a terra da WindJet ai quali NON hanno venduto i biglietti. E la crisi la sentono meno di altri.

estratto dal blog Whatsup su TTG

 

holiday-express-screenshoot-q.jpgIl network in-house lanciato a primavera 2011 (clicca qui) dal vulcanico Fouad Hassoun, titolare di Phone & Go e da poco anche di Kiwi Resorts (clicca qui), ha inaugurato le prime agenzie, a Milano e a Pistoia. Ma gli obbiettivi dichiarati all’epoca erano molto più ambiziosi, in linea col piglio del t.o. pistoiese: si attendono aggiornamenti.

 

terez-tenessa.jpgOdigeo, la OLTA nata dalla fusione di eDreams, go Voyages, Opodo e Travellink, guidata dal cofondatore e ceo Javier Pérez-Tenessa, registra nel 2011 (primo anno operativo della nuova realtà) una crescita di 450 milioni di euro rispetto a quanto fatto registrare dai brand separatamente. Giro d’affari pari a 3,9 miliardi di euro, oltre 14 milioni di clienti, organico aumentato del 18% nelle 14 sedi principali e 28 Paesi dove Odigeo è presente coi suoi marchi. Numeri che fanno impressione (il fatturato di Odigeo vale più di tre volte quello di Alpitour), generati da uno start-up (eDreams, nel 1999) che nel 2001-2002 stava per crollare con la new-economy.

 

buona-vacanza-chiusura.jpgbuona-vacanza-banner.jpgBuona Vacanza è l’ottavo network che chiude negli ultimi 12 mesi, in questo annus horribilis della filiera turistica italiana. Peccato, perché la rete milanese fondata nel 2003 da Giovanna Ferrante, Gianni Innocenti e Sergio Borroni aveva raggiunto ben 120 agenzie in aip, nel 2009, per poi essere ceduta a Corrado Coen (clicca qui) con strascichi giudiziari (clicca qui) e inevitabile declino (clicca qui). Fallito il tentativo di rilancio preannunciato a maggio 2011, un preoccupante annuncio di sospensione temporanea dell’attività viene apposto sulla vetrina della sede milanese a marzo 2012: nell’estate 2012, cala definitivamente il sipario.