Chi è Roberto Gentile

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L’EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

eatinerari-gift.jpgLiberi Tutti, la rete con sede a Torino e guidata dal presidente Alberto Peroglio Longhin, ha chiuso il 2011 con una crescita del 2% dei volumi intermediati, pari a 21,5 milioni di fatturato, rispetto al 2010, 30mila pax movimentati e una pratica media di circa € 1.800. Nel 2012 Liberi Tutti punta a consolidare l’attività delle 14 agenzie di proprietà e ad aprire nuovi punti vendita in franchising. “Dopo l’inaugurazione di una prima agenzia in franchising a Casale” racconta Peroglio Longhin “vorremmo inaugurarne altre 4-5 nell'area Centro-Nord. Sarà un banco di prova per partire in modo più deciso nel 2013”. Oltre all’apertura, prevista ad aprile 2012, di una nuova agenzia nel locale Eataly di Roma, focus del 2012 è anche l’impulso al prodotto Eatinerari. “Oggi le nostre proposte di viaggio sono acquistabili in 250 punti vendita della grande distribuzione: nel 2012 puntiamo a quintuplicarne le vendite rispetto allo scorso anno”. Quello di Eatinerari è indubbiamente il gift box più saporito sulla piazza.

 

tripadvisor-thetruth-q.jpgL'autorità britannica di controllo sulla pubblicità (ASA Advertising Standard Authority) ha censurato ufficialmente Tripadvisor dopo che i reclami sulle recensioni false e fuorvianti hanno raggiunto “livelli epidemici”, come denuncia il Times di Londra ed evidenzia il Daily Mail on line del 16.2.2012. L’ASA denuncia il fatto che le recensioni possano essere pubblicate su Tripadvisor senza adeguata verifica e che false recensioni vengono pubblicate senza essere riconosciute. Anche il Tribunale di Parigi, nel 2011, aveva condannato Tripadvisor per aver messo in atto pratiche commerciali ingannevoli. In Germania la principale organizzazione indipendente per il controllo su prodotti e servizi (Stiftung Warentest) ha svolto un test sui principali portali (7 siti di recensione alberghiera e 6 siti di prenotazione), evidenziando come in quasi tutti  sia possibile pubblicare recensioni non veritiere. Brutta storia, fa bene Federalberghi in Italia e le altre associazioni aderenti all’Hotrec (Hotel-Restaurant-Cafè in Europe) a elaborare un codice di condotta per invitare i grandi portali turistici ad assicurare la trasparenza delle informazioni. Ma senza Tripadvisor saremmo ancora all’hotel che dichiara di trovarsi a “5 minuti dalla spiaggia”. 5 minuti, ma in Ferrari e alle 5 del mattino...

 

bruno_colombo.jpgEra il 2001, una vita (turistica) fa. Bruno Colombo era ancora saldamente alla testa del Ventaglio, che non macinava più la crescita a due cifre degli anni precedenti, ma era comunque il n. 2 del tour operating italiano. Il presidente, davanti alla presentazione di due consulenti, piena di grafici e tabelle, era alle prese con un dubbio amletico: `make or buy?». Make, ovvero costruire un network dal nulla, investire tempo e risorse e metterlo sotto il cappello Ventaglio? O buy, cioè comprarlo bello che fatto, a pezzi o tutto intero, magari alleandosi con qualche network già esistente? Per il make c’erano i consulenti, che i soldi sapevano dove trovarli e quindi come spartirsi la torta.

Per il buy era, tra i primi consultati, Frigerio Viaggi Network, all’epoca rete giovane ma condotta da agenti di viaggi fedeli al Ventaglio e disposti ad accompagnarlo in quella avventura. Chi vinse? Il make. Un anno dopo Ventaglio Retail era la nuova società di distribuzione del Gruppo, ormai lanciato sulla via dell’integrazione verticale.

Qual è la morale di questa storia? Primo, che creare una rete di agenzie costa una barca di soldi e fa perdere un sacco di tempo, soprattutto a coloro che l’agente di viaggi non l’hanno mai fatto. Secondo, che il vecchio detto «Ofelé fa el to mesté» vale anche - soprattutto - per gli agenti di viaggi. Quelli, almeno, che il loro mestiere lo san fare.

Il buy di Costa e MSC, il make di Uvet ITN e Robintur

Prima uno (in tempi molto più sereni di quelli attuali...), poi l’altro, ma i due colossi delle crociere sono arrivati alla medesima conclusione: per vendere bisogna conquistare il cliente finale e per arrivarci non c’è (ancora) Internet che tenga, qui da noi servono le agenzie. E se le sono comprate. Le reti, dico, perché le agenzie in gran parte sono e restano indipendenti.

Oggi Welcome, Bravo Net, HP, Bluvacanze e Cisalpina Tours, più qualche decina di reti collegate (network e centrali, quindi), fanno parte del paniere. Chi comanda è l’industria, chi esegue è la distribuzione: se le agenzie Bluvacanze non venderanno più Costa, la scelta non l’avranno fatta loro. Però a gestire le reti saranno (al momento, poi si vedrà...) agenti di viaggi “tosti”, che i gradi se li sono guadagnati sul campo. Gente come Luca Caraffini o Dante Colitta, più a proprio agio tra i colleghi nelle serate dei roadshow, che al (noioso) tavolo di un consiglio di amministrazione. Il make, però, resta appannaggio di chi l’agente di viaggi l’ha sempre fatto e vorrebbe continuare a farlo senza qualcuno che gli fiati sul collo, forte dei suoi dollari. Infatti Luca Patanè, che non ama farsi dire alcunché da nessuno, e la Coop idem (vedi la querelle con Caprotti di Esselunga) hanno deciso di stare da soli, mettendo insieme reti (Travel Co. per Uvet, Planetario e CTA per Robintur) e investendoci sopra soldi e persone. Qual è la morale di quest’altra storia? Che i soldi ce li può mettere chiunque (vedi Barclays prima e Investitori Associati, dopo, per Bluvacanze) , ma il pallino è meglio che resti in mano ai Caraffini e ai Patanè della situazione.

E se Alpitour finisce alla finanza...

Nel frattempo, però, Alpitour - che detiene il 50% di Welcome e ha condiviso col socio Costa l’acquisizione di Bravo Net e HP - è finita in mano a due fondi d’investimento, che il loro mestiere certo lo san fare, ma non è quello degli agenti di viaggi. Qual è la morale di quest’ultima storia? Troppo presto per dirlo. Ma il nostro auspicio è che, nelle dispense degli MBA che i finanzieri di grido frequentano ad Harvard, ci sia la traduzione in inglese di «Ofelé fa el to mesté»...

 

bertoletti-rinaldo-falco-ga.jpgA poco più di due anni dalla fondazione, con 102 agenzie One! Travel Network supera la fatidica soglia del centinaio di agenzie associate. “Non è un caso che One!  Travel Network vanti il volume d’affari più alto per agenzia di tutto il settore” sottolinea l’a.d. Rinaldo Bertoletti (nella foto con il direttore commerciale Agatino Falco) “È un traguardo che premia anche gli operatori  che hanno creduto in noi, a prescindere dalle precedenti esperienze, apprezzando la coesione del nostro network". Ancora piccoli, ma “pesanti”, i colleghi della rete con base a Lumezzane (Bs).

 

luca-caraffini.jpgdante-colitta.jpgAlpitour World e Costa Crociere acquisiscono il controllo di Bravo Net e HP (1.500 agenzie in tutta Italia, un miliardo di euro di transato nel 2011): l’operazione, che ha appena ricevuto l’OK dell’Antitrust, prevede l’acquisizione del 40% ciascuno di Geo SpA, la nuova holding di controllo nella quale Bravo Net e HP stanno per confluire. Il 20% delle quote rimane ai soci storici, mentre esce di scena la Exito di Guglielmo Isoardi, che cede – con una robusta plus valenza – le quote del 30% che deteneva nell’azionariato di Promo Net SpA (proprietaria di Bravo Net) e di HP Vacanze Network. Alla guida di Geo Luca Caraffini e Dante Colitta, che mantengono i ruoli rispettivamente di a.d. e direttore commerciale, che avevano nelle precedenti società; in posizioni di “peso” anche Mauro Cavallini, fondatore di Bravo Net, e Claudio Busca, fondatore di HP. Nel nuovo CdA sono previsti tre rappresentanti di Alpitour, tre di Costa e Caraffini, Colitta, Busca e Cavallini per i due network. Ad aprile 2011 Exor (proprietaria di Alpitour e Welcome) metteva a bilancio nella semestrale 12,2 milioni di euro, versati da Costa Crociere per acquistare il 50% di Welcome. networkn-loghetto.gif propone alcune riflessioni sulle conseguenze di questa operazione. Costa Crociere crede nuovamente nelle agenzie di viaggi. Prima Welcome, ora Geo, significano un pacchetto di quasi 2.500 agenzie di viaggi indipendenti, distribuite in tutta Italia e potenzialmente sottratte alla concorrenza. Bella mossa per un operatore che solo 18 mesi fa puntava sulla disintermediazione. MSC risponde con Bluvacanze. Sono solo 700 agenzie in aip e il gruppo attende una ricapitalizzazione, ma l’ingresso di MSC nella distribuzione viene letto come una risposta del crocierista n.2 al crocierista n.1. Si formano le super-aggregazioni. Welcome Geo (2.500 agenzie), Bluvacanze e Cisalpina Tours (700) e Uvet ITN (900) fanno oltre 4.000 agenzie, ovvero una concentrazione come non si era mai vista in Italia. Le restanti 5.000 (o 6.000, o 7.000, chi lo sa?) agenzie da qualche parte devono andare, e reti come G40 o Travel Co., Marsupio o Robintur, che di agenzie ne annoverano centinaia, dovranno tracciare la strada alternativa. Perché Alpitour investe ancora nella distribuzione? Exor, la finanziaria guidata da John Elkann, vuole uscire dal turismo e Alpitour è da mesi oggetto delle attenzioni di fondi e società di revisioni. Se Alpitour impegna milioni in un’operazione del genere, viene da pensare che il futuro acquirente non si accontenti del maggiore tour operator italiano, dei suoi alberghi e della sua compagnia aerea, ma voglia anche il maggior pacchetto di agenzie disponibile. Acquirente che, grazie anche a questa acquisizione, potrebbe finalmente venir fuori.