Dopo essere state ignorate (le insegne in arabo o in cinese, chi le capiva?) o avversate (“sono tutte abusive” lamentava qualche agente dalle parti di via Paolo Sarpi, la chinatown milanese) le agenzie etniche stanno diventando un business. “A Milano ci sono sette agenzie che trattano biglietteria etnica” dichiarava LuigiMaderna, presidente Fiavet Lombardia, a La Repubblica, maggio 2011 “Gli immigrati preferiscono rivolgersi ai propri connazionali. Prima ogni comunità mandava il proprio referente, il “caporale”, a prenotare i biglietti aerei. Oggi, intuite le possibilità di guadagno, ogni “caporale” apre la sua agenzia”. Ora, anche in franchising. Ci ha pensato Holding Vacanze (Pinguino Viaggi e Primarete) con Tiketi Travel, che offre voli a tariffa etnica, quindi riservati agli stranieri che vivono in Italia, oltre a servizi di spedizioni all’estero, trasferimenti di denaro e convenzioni con carrier telefonici per usufruire di tariffe speciali dall’Italia al mondo. Aprire una Tiketi Travel in franchising, quindi con licenza propria, costa 8.900 euro + IVA, oltre a una royalty mensile pari a 150 euro + IVA per l’assistenza del network; il contratto ha la durata di 6 anni.
Gattinoni Travel Network acquisisce tre agenzie ex Hotelplan
Hotelplan e il suo a.d. Marco Cisini hanno avviato un impegnativo percorso di ristrutturazione, e le agenzie di proprietà non sono più considerate core-business. “Il 31 agosto 2011 hanno chiuso come Hotelplan, il 1° settembre hanno riaperto con insegna Gattinoni Travel Network. Le tre agenzie di Torino, Bologna e Milano valgono 10 milioni di fatturato, facevamo già parte della nostra rete, non potevamo permetterci di perderle, e le abbiamo comprate” dichiara un motivato Franco Gattinoni (peraltro neo-papà, auguri). L’agenzia di Milano è una ex Turisanda, l’agenzia storica di Hotelplan, in corso Italia, non rientra nell’accordo. “A oggi sono 29 le agenzie di proprietà di Gattinoni Travel Network, sulle 160 totali; Hotelplan resta azionista della società al 34%, non ci sono cambiamenti in vista. Ora è il momento di ripartire e fare investimenti veri nel comparto, noi non parliamo di operazioni finanziarie”. Con l’aria che tira, ci voleva qualcuno che credesse ancora nelle agenzie tradizionali...
300.000 iscritti per la community di Trydoo di Adriano Meloni
Trydoo.com, “ Real Travel Deals” come pay-off, è un “aggregatore” on line di offerte di viaggi, fondato a maggio 2010 da Adriano Meloni. Albergatori, compagnie aeree, rent a car, crocieristi e ovviamente tour operator possono promuovere le proprie offerte direttamente ai viaggiatori, sfruttando il sito Trydoo e soprattutto la newsletter diffusa settimanalmente a 300.000 iscritti, cui se ne aggiungono 5.000 alla settimana. “I viaggiatori apprezzano il nostro modello e gli operatori dispongono di un canale efficiente per la distribuzione delle proprie offerte” dichiara il managing director Meloni “Per entrare in Trydoo è sufficiente una micro-campagna test, con un investimento limitato, per sondare l’appetibilità del mezzo da parte dell’operatore. Anche se siamo live solo da un anno, abbiamo diversi clienti che hanno già rinnovato le campagne di comunicazione”. Dopo Expedia, ora è una sfida in proprio quella del manager italo-americano.
Tutto tace, dopo lo scoop di Milano Finanzache il 15 giugno 2011 riportava: “MSC verso il 51% di BluHolding: se le trattative andranno in porto, Unicredit convertirà parte dei crediti in equity e controllerà il restante 49%. Fuori dalla compagine sociale il fondo Investitori Associati (che oggi detiene l’85%) e gli ex manager Manzini e Dal Zilio”. L’operazione è complessa e il dominus MSC Gianluigi Aponte (in foto) non rilascia dichiarazioni, come sempre. Ma dopo l’ingresso di Miami (Carnival Cruises, ovvero Costa Crociere) negli uffici di Milano (Welcome Travel), la distanza tra Ginevra (headquarters MSC) e Milano (sede BluHolding) non è mai stata così breve...
Club Med, agenzie in franchising solo in Francia, per ora
Nessuna agenzia in franchising per Club Med Italia, almeno per il momento. Il progetto di espansione dell’operatore francese si limita al’Esagono, dove la tabella di marcia prevede 15 nuove agenzie a brand Club Med entro l’anno, con l’obiettivo di arrivare a 65. “Non pensiamo di estendere l’iniziativa in Italia, per ora” precisa Gino Andreetta, direttore generale Club Med Italia “Ma non lo escludiamo del tutto: la Penisola è da sempre tra i nostri principali mercati. Stiamo consolidando il rapporto con le agenzie partner, un centinaio, e le circa 3.000 che vendono i nostri prodotti”. Non sarebbe la prima volta, per delle agenzie monomarca Club Med: i flagship store del Tridente hanno lavorato per anni a Roma e a Milano, con clientela diretta.