T.O.News non recensisce film, ma in questo caso facciamo un’eccezione, perché “Il gioiellino” di Andrea Molaioli di turismo, anche se per inciso, parla. Il film è apertamente ispirato al caso Parmalat e la chiave sta in due frasi recitate dai protagonisti: Remo Girone, ovvero Calisto Tanzi: “A parte quei 14 miliardi di buco, Parmalat è un gioiellino”, e Toni Servillo, alias il ragionier Fausto Tonna “Se i soldi non ci sono, inventiamoceli”, come in effetti farà, con tanto di bianchetto e fotocopiatrice. Nel disastro Parmalat entrò anche Parmatour, la holding turistica affidata a Francesca Tanzi, figlia di Calisto, che nel film diventa nipote, non figlia, di Girone/Tanzi. Tanti colleghi hanno lavorato in Parmatour e il film sono certo andati a vederlo: ecco la coraggiosa recensione di Roberto Tedesco, che di Parmatour è stato l’ultimo a.d. (in foto)
“Il film non mi è piaciuto molto, al di là dell’ottima interpretazione dei protagonisti Girone e Servillo. La storia s’ispira al caso Parmalat ma non ne è la trasposizione aderente alla realtà. Comunque vale la pena vederlo. L’ambientazione ricorda Parma solo superficialmente: Girone è un “buon” Tanzi, abbastanza aderente alla realtà; Servillo è un Fausto Tonna dal punto di vista professionale, ma molto distante dai tratti personali del ragioniere di Collecchio. La figura femminile, ispirata a Francesca Tanzi, (si vede nel fotogramma a destra) è un’altra cosa da tutti i punti di vista. Anche il business turistico, appena accennato nel film, è molto distante da quella che è stata la realtà. Ho letto il film come un’accusa a un particolare modello imprenditoriale, fondato sulla “famiglia” e incapace di far fronte al passaggio dall’ “industriale” al “finanziario”, dal “nazionale” all’ ”internazionale” come profilo di business: forse, considerato il tema, è un po’ troppo film e poco documentario. Comunque un po’ d’emozione me l’ha creata. Ho voluto vederlo da solo. E mi sono arrabbiato ancora verso un destino che mi ha fatto impattare su un “disastro imprenditoriale” che nessuno sospettava … Ma adesso, per fortuna, è solo un gran “brutto ricordo” che, comunque, mi ha formato parecchio e più forgiato come persona. Ogni male non vien per nuocere solamente!"
Maika González è la nuova country manager per l’Italia di Transhotel
Maika Gonzales assume il ruolo di country manager per l’Italia di Transhotel: proveniente da Transhotel stessa, riporterà direttamente a Ruggiero Ricco, Sales Director EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). La compagnia spagnola Transhotel Global Travel Services Provider ha un portafoglio composto da più di 70.500 hotel offerti da quasi 80.000 agenzie di viaggi situate in tutti i continenti.
AINeT, cresce ancora l’associazione dei network di agenzie
Raggiungono quota 17 le insegne aderenti ad AINeT (vedi di settembre 2010), l’associazione con sede a Milano, in ambito Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni. Ai “soci fondatori” (Bravo Net, Frigerio Viaggi Network, G40 Travel Group, Gattinoni Travel Network, Happy Tour, Holding Vacanze, Marsupio Group e Viaggia con noi) lo scorso anno si sono aggiunti: Bluvacanze, Cisalpina Tours, CTS, Fespit Turismo, HP Vacanze Travel Network, Le Marmotte e Robintur. Da gennaio 2011 entrano a far parte di AINeT anche BCD Travel e Welcome Travel Group, in rappresentanza della quale l’a.d. Giampaolo Vairo viene cooptato nel Consiglio Direttivo. Consiglio che ora è composto, oltre che da Vairo, dal presidente Franco Gattinoni e dal segretario generale Stefano d’Ayala Valva, da: Luca Caraffini di Bravo Net, Antonella Ferrari di G40, Ivano Zilio di Holding Vacanze, Massimo Caravita di Marsupio Group, Walter Starnone di Viaggia con noi, Marco Ficarra di BluHolding, Dante Colitta di HP e Marco Ricchetti di Robintur. L’associazione dei network turistici rappresenta oggi oltre 5.000 agenzie, su un universo complessivo di circa 11.000 punti vendita, dei quali il 70% aggregati.
Tutti credono nelle agenzie di viaggi: anche Trenitalia (!)
Sta diventando un mantra: tutti, ma proprio tutti, dichiarano amore eterno per le agenzie di viaggi. I croceristi in primis, con MSC che lo dice da anni e Costa che si è comprata il 50% (per ora) di Welcome; Rocco Sabelli di Alitalia che invita gli agenti a prenotare lo smart carrierAirOne; buoni ultimi i vertici Trenitalia, capitanati dall’a.d. Mauro Moretti (in foto) che, alla Convention Trade di Roma (25 e 26 febbraio 2011), hanno espresso dei concetti molto chiari:
- le agenzie valgono oggi 600 milioni di fatturato, l’obbiettivo 2011/2012 è 740 milioni (+ 23% in dodici mesi, wow)
- il budget dedicato agli incentivi passa dal milione di euro del 2010 a 1,5 milioni del 2011 (+ 50%, wow)
- il 12% delle agenzie che vendono Trenitalia realizza il 62% dei 600 milioni complessivi, saranno quindi rafforzati i rapporti con le agenzie medio/piccole, visto che non ci sono solo i grandi network e le OLTA (che poi si coalizzano e chiedono sconti e over)
- l’accordo commerciale triennale tra Trenitalia e le agenzie, che scadrà a fine anno, sarà uguale per tutti (BTC, OLTA, agenzie indipendenti) e la sola differenziazione sarà per volumi di vendita: chi vende di più, guadagnerà di più (e nessuno ha parlato di riduzione delle già ridotte – nel 2009 – provvigioni).
Amore eterno, senza dubbio.
Bravo Net e le strategie d’integrazione orizzontale
È ormai operativa la condivisione di strategie (preclusione di una futura fusione) tra HP Vacanze Network di Roma e Bravo Net di Mantova: 1.265 agenzie, a febbraio 2011, rappresentano il polo distributivo leader in Italia (Welcome e BluHolding restano indietro di diverse centinaia di punti vendita). Bravo Net di Promo net SpA nasce come gruppo d’acquisto, ma la sua evoluzione è ormai - grazie anche all’esperienza acquisita con Service Team- quella della “centrale di distribuzione”, ovvero del gruppo capace di erogare una serie di servizi che travalicano quelli “base”, ovvero la trattativa commerciale coi fornitori. A Bravo Net, però, non fanno capo solo agenzie indipendenti, ma anche reti, a loro volta con marchi e strategie proprie, come WeMondo, Italicaintour e – recente l’accordo – SeaNet Travel Network. Perché? Risponde Luca Caraffini, a.d. Bravo Net (che ne parlava già su di settembre 2010): “Quando abbiamo fondato Bravo Net, nel 2005, ci siamo posti il problema di come distinguerci dai (molti, già allora) competitor e abbiamo deciso di partire dalla territorialità, ovvero presidiare le aree di nostro interesse con le nostre agenzie: ecco perché ci siamo mossi nel triangolo Milano-Brescia-Verona. Dal nord Italia ci siamo spostati a sud, all’interno del progetto Service Team - mentore Guglielmo Isoardi e la sua Exito - sono state avviate collaborazioni con la bolognese Marsupio, la torinese Fespit e la romana HP. Oggi siamo diventati grandi, e oltre al territorio vogliamo presidiare le varie formule: nulla osta, quindi, che reti che fanno qualcosa di diverso da noi – l’aip di ItalicaIntour, la collaborazione commerciale di WeMondo, la valorizzazione della formazione per SeaNet – facciano accordi con Bravo Net / HP. L’unione fa la forza, e la forza fa il business, no?!” Concetto inattaccabile, e concreto.