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Chi è Roberto Gentile

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R.GENTILE SCRIVE SU NETWORK NEWS

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

gerardo-soglia.jpgÉ un’agonia che si trascina da tempo: la fine di un gruppo storico travolto dalle vicissitudini del suo ultimo proprietario, Gerardo Soglia. In una nota congiunta le organizzazioni sindacali di Cgil-Cisl-Uil parlano di vertenza alla stretta finale, visto che il 31 dicembre scadrà la cassa integrazione straordinaria per i 260 lavoratori della CIT (entrata a novembre 2007 nell’orbita del travagliatissimo Gruppo Soglia). “Siamo in presenza di un’azienda tecnicamente fallita da oltre un anno, mantenuta artificialmente in vita nella speranza di trovare un soluzione. CIT è completamente ferma, i villaggi turistici sono al centro di un contenzioso legale per capire di chi sia la reale proprietà, da mesi chiediamo vanamente di essere ricevuti dal Ministero del Lavoro”. Spiace per i colleghi, che di colpe ne hanno veramente poche. E anche di speranze, ormai.

 

ezio-birondi.jpglast-minute-tour.jpgCon l'apertura di 15 nuovi punti vendita Last Minute Tour girerà la boa delle 100 agenzie in portfolio entro fine anno. Le agenzie in aip possono contare anche su un sito www.lastminutetour.com completamente rinnovato (in termini di contenuti, grafica e servizi offerti), che nel periodo maggio-novembre 2009 ha registrato un incremento del 29,2% nei volumi di vendita, rispetto al 2008. A gennaio, la sede lombarda di LMT si trasferisce dagli uffici di Agrate Brianza nei locali della settecentesca Villa Marelli di Sesto San Giovanni, raddoppiando la metratura disponibile. Sede prestigiosa, in linea con gli ambiziosi obiettivi della rete ex Filo Diretto, guidata da Fabrizio Chianello ed Ezio Birondi.

 

Travel Company, il network con sede a Cuneo e guidato da Corrado Ceriani e Maurizio Bosia, dà buoni numeri: 300 affiliate, tutte e solo agenzie indipendenti; 280 milioni di euro di vendite leisure nel 2009, più le biglietterie. “Abbiamo perso il 9% sul 2008” rivela Ceriani “Ma con il 4% in più di passeggeri: abbiamo fatto marketing e investito sul futuro, non ci lamentiamo”. Tra le reti concorrenti, c’è chi ha perso molto, molto di più.

 

hpvacanze-magazine.jpgclaudio-busca.jpgHa esordito da poco HP Vacanze Magazine, giornale bimestrale distribuito alle 410 agenzie di viaggi che aderiscono ad HP Vacanze Network, rete con sede a Roma e partner Service Team. “Una caratteristica che ci contraddistingue dagli altri network è la capacità di dialogo fra la rete e chi gestisce il Gruppo. Siamo nati come agenti di viaggi  e tutt’oggi proprietari di alcune agenzie: pensiamo ancora di poter parlare meglio il linguaggio del punto vendita piuttosto che quello dell’industria” proclamano i fondatori Claudio Busca, Dante Colitta e Fabrizio Filippi nell’editoriale di esordio. Dichiarazione d’intenti molto chiara, in un anno in cui l’industria (vedasi Eurotravel, Teorema, Ventaglio) ha fatto più danni che in passato. “Siamo cresciuti tanto e mentre prima bastava una pizza a Roma per poterci incontrare e condividere i problemi, oggi diventa molto più difficile. Questo magazine nasce allo scopo di tenervi aggiornati su come ci stiamo muovendo e su cosa vogliamo fare nel prossimo futuro”. Se uno dei maggiori problemi delle reti è la comunicazione, ammettere che “prima bastava una pizza” e ora non più, è già un bel passo. Perché l’alternativa - adottata da molte reti, anche di quelle “pesanti” - è sì abolire la pizza, ma poi limitare lo scambio di vedute con le agenzie a una convention annuale (tanto paga il fornitore t.o. o crocerista) e a una scarica quotidiana di email “vendi questo qua, non vendere quello là”. L’editoriale si chiude con un disponibile Non esitate a chiamarci anche sul cellulare in qualsiasi momento”: non ci abbiamo provato, ma i numeri sono in bella mostra alla fine del magazine. Rispettare solo quanto scritto nell’editoriale sarebbe già un bel risultato, per Busca, Colitta e Filippi.

 

white-star-adventure.jpgg4kuoni-whitestaradventure.jpgPurtroppo la piazza milanese non è amica degli store di viaggi, dopo B612 (il primo travel-store aperto a Milano nel 1999 e chiuso nel 2002), anche WSA White Star Adventure ha chiuso i battenti pochi mesi fa, dopo neanche tre anni di vita. Al suo esordio nel 2006, WSA si definiva “il primo luogo d’incontro per chi viaggia e si interessa di avventura, fotografia, reportage, natura, esplorazioni e archeologia. I nostri clienti non sono solo lettori, ma anche viaggiatori, fotografi, esploratori e amanti della scoperta”. Quasi mille metri quadrati distribuiti su tre piani, a un passo dal quadrilatero della moda milanese: punto di forza la libreria con venticinquemila volumi, ma anche una boutique specializzata per acquistare borse, apparecchiature fotografiche e strumentazioni tecniche; una sala multimediale per le conferenze e le presentazioni di fotografi ed esploratori; un’accogliente caffetteria e ovviamente un’agenzia di viaggi, la G4 Turismo-Kuoni. È proprio questa a chiudere per prima, nel febbraio scorso (vedi networkn-loghetto.gif n.13 del 3 marzo 2009), a causa del cantiere di un parcheggio sotterraneo che occupa la prospiciente piazza Meda sin dall'inaugurazione e che limita fortemente la visibilità e il passaggio. Il cantiere è ancora aperto, ma aggiungiamo altre due cause alla chiusura di White Star: gl’insostenibili costi di gestione (mille mq in centro e personale adeguato non si regalano) e il fatto che la città della moda e del design non sia ancora pronta a un format come lo store di viaggi. Ovvero lo stesso motivo della chiusura di B612.