Chi è Roberto Gentile

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L’EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

Dall'inizio dell'anno è il network Travel Co., presieduto da Corrado Ceriani e Maurizio Bosia, a fornire servizi a Uniglobe Italia, sostituendosi come fornitore al precedente Buon Viaggio Network. L'accordo, di durata indeterminata, prevede la messa a disposizione della contrattualistica ed altre tipologie di servizi dalla rete cuneese a quella napoletana condotta da Sandro Abeille. Probabile che la scelta sia stata influenzata da Mauro Ferraresi, nuovo direttore generare Uniglobe, proveniente proprio da Buon Viaggio.

 

“Siamo in attesa di notizie da parte di Buon Viaggio dichiara Corrado Ceriani di Travel Co. a proposito consorzio Partners & Co., annunciato nel novembre del 2007 e creato circa un anno fa dalle due reti di distribuzione. L'alleanza, infatti, appare ”congelata” dopo gli eventi che hanno portato Buon Viaggio sotto il controllo del Gruppo Rallo: il consorzio, tuttavia, non è stato formalmente sciolto.

 

Dopo una faticosa trattativa, è stato firmato l’accordo per l’affitto del ramo d’azienda Buon Viaggio NetworkTop Italy Srl, società del Gruppo Rallo di Milano, che così entra ufficialmente nella distribuzione turistica, dopo aver consolidato la sua presenza nel tour operating acquisendo Pianeta Terra. Buon Viaggio Network, rete storica fondata nel 1990 da Enrico Scotti (vedi networkn-loghetto.gif n. 9 del 24 ottobre 2008) e guidata a lungo da Adriano Biella, è reduce da una insoddisfacente gestione del Gruppo Soglia, già attivo nell’hotellerie e nel tour operating, che nel 2006 ne aveva rilevato la maggioranza dai soci “storici” e dal precedente azionista, la Banca Popolare Italiana (ex Lodi). Le circa 200 agenzie avranno un nuovo brand: Buon Viaggio Italia.

departures.pngLa dozzina di agenzie in associazione in partecipazione Cafe Voyage (cedute a maggio 2008 da Buon Viaggio Network al network padovano Departures guidato da Enrico Fiore) si stanno accasando altrove, stante l’irreversibile crisi di Departures. Tre di queste (Mussolente, Bologna e Milano) sono approdate in Frigerio Viaggi Network, dove hanno sottoscritto un contratto di affiliazione in franchising, dopo la non felice esperienza con Cafe Voyage, che prevedeva la formula dell’aip.

 

michael-frenzel.jpgDalla vetta dei suoi 14 miliardi di euro di volume d’affari, 25 milioni di turisti e 63.000 addetti, TUI, il colosso prussiano (non a caso prima si chiamava Preussag AG), traccia gli scenari del tour operating mondiale. Il CEO Frenzel, invitato al MIB School of Management di Trieste, ha parlato chiaro, durante la sua lectio magistralis: nonostante sia al numero 1 in Germania, Benelux e Finlandia, al numero 2 in UK, Svezia e Austria e al 3 in Francia, TUI non intende modificare le strategie di TUI Italia, che – guidata da Gianni Rotondo – sta crescendo con costanza ma con numeri ancora migliorabili. Nessun colloquio con i grandi t.o. italiani, né AlpitourVentaglio, nonostante i costanti rumors a riguardo. Una strategia multicanale che comprende solo 4 linee di prodotto: il web, con 55 siti facenti capo a TUI; la vendita diretta dei biglietti aerei, con oltre 150 aeromobili (tra cui TUIFly) in flotta; l’intermediazione tradizionale, con 3.600 agenzie di viaggi di proprietà collocate in tutta Europa; il canale diretto, grazie a 55 call center che rispondono in tutte le lingue. “La vacanza è l’ultima cosa cui la gente è disposta a rinunciare, la recessione colpirà il nostro settore meno di altri” conclude Frenzel con una ventata di ottimismo teutonico.