Avviare una rete di agenzie di viaggi nel 2009, in piena recessione, significa avere coraggio. Partendo dal profondo sud (Scanzano Jonico, 60 km da Matera) ancor di più. Essendo pure donna, merita l’applauso. Il progetto Monsieur Voyage Network, avviato solo tre anni fa dai lucani Maria Rosaria Stigliano e Paolo Medda (compagni di vita e d’impresa), testimonia lo spirito imprenditoriale che si dice latiti nel meridione. Eppure proprio a sud di Roma si collocano le reti che crescono di più e, soprattutto, sono fortemente radicate sul territorio: due tra tutte, Sardinia Collection di Cagliari (clicca qui) e E.T. Network di Equestre Tour di S. Severo (FG) (clicca qui). Le 18 agenzie Monsieur Voyage Network, però, sono già distribuite in tutta Italia, con una buona rappresentanza in Lombardia e Piemonte. “Il contratto prevede la gestione della filiale Monsieur Voyage da parte di un’impresa individuale o di una società di servizi costituita ad hoc” racconta Stigliano “A carico nostro direzione tecnica e licenza, a carico dell’affiliato le spese di gestione. Tre formule d’investimento, da un minimo di € 1.900 a un massimo di € 11.900 (arredi compresi), niente royalties, commissioni t.o. interamente riconosciute all’affiliato, forte accento sulla formazione. Nessun legame con altri network, che pure ci hanno già cercato: lavoriamo tanto e vogliamo crescere con le nostre forze ”. Idee chiare, portate avanti con convinzione e volontà. Alla faccia della crisi. www.monsieurvoyage.it
Stefano Montisci ha una bella storia imprenditoriale alle spalle, ma - come càpita spesso - pochi la conoscono al di fuori della sua regione, la Sardegna. Montisci, al contrario di tanti suoi conterranei, “in continente” non c’è andato, e le sue radici restano saldamente a Cagliari. Tutto inizia nel 2004, allorché Pasquale Chianello (anche lui d’origine isolana, chissà se questo ha pesato...) trova nell’agente di viaggi di Cagliari un partner per lo sviluppo delle agenzie Cisalpina Tours Vivere&Viaggiare in Sardegna: Montisci parte in quarta, il territorio è in buona parte inesplorato e, in capo a 5 anni, le agenzie in aip con l’insegna torinese diventano 24, sparse ai quattro angoli della Sardegna. Le note vicissitudini di Cisalpina, poi confluita in BluHolding, pongono fine all’avventura comune, ma Montisci non si perde d’animo, inventa un marchio (Sardinia Collection), lo colloca sotto il cappello societario Pick Srl e a giugno 2012 riunisce 18 filiali. Siccome però le agenzie non bastano e sarebbe illogico non sfruttare il patrimonio isolano, le aree di business di Sardinia Collection includono anche lo sviluppo di boutique hotel, viaggi incentive e incoming. “Ho capito quanto la mia terra possa offrire a chi voglia scoprirla, mi sento privilegiato nel vivere in un angolo di paradiso terrestre, voglio condividere questo privilegio con altri” è il manifesto di Montisci. Che apre agenzie, ma non solo. www.sardiniacollection.com
Un volume d’affari di 200 milioni di euro, il terzo anno consecutivo di utile e un brand consolidato testimoniano il successo del piano di ristrutturazione avviato da Ventura SpA nel 2006 e condotto dall’a.d. Davide Rosi. Molto articolata la galassia Ventura:due soci (ACI Automobile Club d’Italiaal 90%, la multinazionale olandese BCD Travel al 10%) e quattro divisioni (business travel, Mice, fiere e turismo). BCD Travel si dedica a viaggi d’affari e Mice, e conta sulle cinque sedi dirette di Ventura; Ventura opera direttamente come divisione fiere; ItineraClub è un club di viaggiatori con un loyalty programriservato alle aziende clienti; ACI Travel è il brand di tre delle cinque agenzie leisure di proprietà e dell’offerta ai soci ACI; Travelgoodè il brand del leisure: sito e-commerce b2c, servizi alle agenzie e network di consulenti. È a questi ultimi (più che all’incremento del network di agenzie) che BCD Travel dedica enfasi particolare: l’obbiettivo è di raggiungerne 100, affiancando ai 20 attuali (“Senior” poiché agenti di viaggi di lunga esperienza, che collaborano con le sedi provinciali dell’ACI) anche i “Junior” (agenti con minor esperienza) e gli “Smart”, ovvero collaboratori che vogliano affiancare alla propria attività principale quella di agente di viaggi, col supporto tecnico della sede e dedicandosi essenzialmente all’eCommerce.
Euphemia Personal Voyager: quando il focus è sulla persona e non sul negozio
Nel complesso panorama del networking italiano, chiamarsi Euphemia Personal Voyager e avere come pay-off “La sartoria dei viaggi” è già una bella presa di responsabilità. “Non siamo un network!” proclama Michele Zucchi, agente emiliano di grande esperienza e “motore” di Euphemia, sede a Reggio Emilia, ma soci cuneesi. Ha ragione, ma solo in parte. I 30 Personal Voyager che oggi fanno parte del team Euphemia sono consulenti di viaggi a tutti gli effetti, quindi slegati dall’appartenenza (fisica e operativa) da un negozio: sono professionisti con anni di esperienza, hanno un portafoglio clienti che produce almeno € 500.000 all’anno, si gestiscono da soli. Insomma, rientrano nell’arrembante categoria degli home-based travel agent, modello anglosassone importato in Italia da Gianpaolo Romano con CartOrange. Ma pure dispongono di una base, ovvero di boutique (vere e proprie, anche come arredi, vedasi l’agenzia di Sarzana, La Spezia) dotate di licenza e atte ad accogliere il pubblico. Se ne contano 17: 12 di proprietà Euphemia, con accesso su strada o al piano, altre 5 invece nella disponibilità del Personal Voyager di turno (come a Carpi, Modena). “La professionalità innanzitutto” sottolinea Zucchi “è il tema sul quale abbiamo concentrato tutto il nostro lavoro, sin da quando abbiamo iniziato, con 4 agenzie, nel 2002”. Il progetto è piaciuto a chi di viaggi se ne intende davvero: Zucchi detiene il 40% delle quote di Euphemia Srl ed è presidente del Consiglio di Amministrazione, ma il restante 60% appartiene a Lab Travel, società la cui proprietà è riconducibile alla famiglia di Guglielmo Isoardi, ex proprietario di Alpitour, da tempo attivo nella distribuzione con la società di partecipazione Exito. E se ci crede Isoardi, qualcosa vorrà dire. www.euphemia.it
E.T. Network di Equestre Tour: dalla Puglia al mondo
Si parla tanto di glocal (ovvero think global, act local) e un esempio eclatante non viene da Milano o da Roma, ma dalla provincia di Foggia, per iniziativa di un giovane agente di viaggi. E.T. Network è l’estensione “in rete” di Equestre Tour, agenzia fondata nel 1999 a San Severo (FG) da Matteo Equestre: in dodici anni quella che era un’agenzia di provincia è diventata la capofila di un network che si colloca tra i primi 25 in Italia, per numero di affiliati. “A giugno 2011 E.T. Network conta 79 agenzie, delle quali 23 filiali di proprietà (la gran parte in Puglia, 17 milioni di euro il fatturato del 2010) e 56 affiliate” dichiara Equestre (in foto) “Alle affiliate chiediamo un canone annuale di € 800, che si può azzerare acquistando dalla nostra programmazione gruppi (scontiamo € 20 a pratica).Diamo loro biglietteria aerea gratuita. Cresciamo costantemente, contiamo di arrivare a 200 agenzie entro il 2013. I nostri punti di forza sono la programmazione gruppi e crociere da Bari e Napoli (vendiamo tantissimo sia MSC che Costa) e la struttura molto snella: non abbiamo direttori, vicedirettori ecc. La nostra filosofia è fare accordi con pochi t.o. e cercare di dare loro il massimo, in termini di fatturato”. Crescita imperiosa, presidio del territorio, canalizzazione delle vendite, programmazione in proprio. Più glocal di così. www.equestretour.com